Sorrento

Per Massimo Coppola arriva l’arresto domiciliare a casa

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Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento, ha ottenuto gli arresti domiciliari a casa dopo un lungo periodo – da settembre 2019 – trascorso ai domiciliari fuori regione in una struttura religiosa a Valmontone (Lazio). E’ stato infatti accolto l’appello del collegio difensivo di Coppola – gli avvocati Giovanbattista Pane e Bruno Larosa – per cui l’ex primo cittadino ha potuto riabbracciare i propri cari nella sua abitazione in attesa che si svolgano i processi e giungano le sentenze. Respinta la richiesta di patteggiamento a cinque anni sulla quale concordavano sia la Procura sia il PM, per Coppola si prospetta un giudizio sulle presunte malefatte ai danni della municipalità che è anche parte civile nel procedimento giudiziario nei confronti di tutti gli imputati. Una carriera politica in ascesa, quella di Coppola, naufragata con l’operazione della Guardia di Finanza che nel maggio 2025 lo arrestò in un ristorante a Sorrento dove, insieme al suo staffista Francesco Di Maio, aveva appena incassato una trance di tangente (€ 6.000,00)  sull’appalto della mensa scolastica da parte dell’imprenditore Michele De Angelis che, vessato, aveva deciso di sporgere denuncia. L’episodio ha svelato l’esistenza di un vero e proprio sistema corruttivo orchestrato dall’ex sindaco insieme a un amico e suo consulente fidato, Raffaele Guida conosciuto come Lello il Sensitivo, che ha portato all’incriminazione anche di decine di funzionari dell’ente e imprenditori coinvolti a vario titolo nelle vicende giudiziarie e che decretarono, nel maggio 2025, lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario straordinario.

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