Atex e il dibattito sulla competitività dei territori. L’intervento di Vincenzo Califano dell’UCmed
Sergio Fedele, presidente di Atex Campania, ha avviato un dibattito sui ritardi della Penisola Sorrentina a proporsi come attrattore turistico rispetto a realtà come quella salernitana dove esiste una realti dinamica e collaborativa tra tutti i soggetti pubblici e privati. Proponiamo l’intervento di Vincenzo Califano, giornalista e direttore dell’Istituto Mediterrneo della Cultuira Gastronomica.
PER COMPETERE BISOGNA VOLTAR PAGINA E LAVORARE ALL’UNISONO
“L’appeal turistico di Salerno non è una novità come non lo sono i profondi cambiamenti della città che ne hanno esaltato l’attrattività nel corso degli anni trasformandola in una delle destinazioni turistiche in forte espansione.
Sergio Fedele, come al solito attento e puntuale nell’analisi e nella proposta sui più scottanti problemi del territorio peninsulare, rileva ancora una volta i ritardi e le contraddizioni che invece mortificano Sorrento e la Penisola ormai in cronico deficit di competitività rispetto all’area salernitana e non solo.
E’ proprio sulla competitività dei territori sul mercato turistico che si gioca il presente e ancor di più il futuro della Penisola evidentemente orfana di una classe politica capace di farsi realmente interprete con le proprie politiche di un progetto coerente in grado di esaltarne le straordinarie caratteristiche e ulteriori potenzialità, ma altrettanto carente di iniziativa della classe imprenditoriale con particolare riferimento alla riottosità di Federalberghi, chissà perché, a condividere con le altre realtà associative un percorso di confronto, di proposta e di affiancamento con la pubblica amministrazione, condizione necessaria per operare un salto di qualità senza il quale la famosa competitività dell’area si dissolve come neve al sole.
Esattamente il contrario di quello che avviene a Salerno e dintorni dove la collaborazione tra tutti i soggetti, abbinata a un dinamismo politico-amministrativo sempre più performante e destinato ulteriormente a crescere con il ritorno di Vincenzo De Luca alla guida della città, rappresentano la ricetta magica che manca alla Penisola Sorrentina.
Qui si continua a dormire sugli allori, non si affrontano i veri problemi che stanno togliendo sempre di più competitività all’intera area nonostante la folla di un turismo mordi e fuggi dia l’impressione di una vivacità turistica eterna.
Il ritorno ormai imminente di Sorrento a una normalità istituzionale dopo la parentesi commissariale dovrebbe coincidere con un cambio di passo su diversi fronti per affrontare una volta e per tutte insieme alle altre amministrazioni questioni vitali che sono quelle della mobilità e del traffico, di una maggiore vivibilità oggi seriamente compromessa per la mancanza di una visione d’insieme di quello che dev’essere questo territorio, di una sanità pubblica che lamenta deficienze e ritardi che non si possono colmare con iniziative promozionali e manifestazioni che lasciano insoluti, aggravandoli, i problemi dell’assistenza pubblica in costante stress.
E ancora le problematiche dell’inquinamento in tutte le sue forme e l’elenco potrebbe continuare. Invece i comuni continuano a proporsi come agenzie di spettacolo con poche iniziative di qualità e una moltiplicazione di eventi che non portano alcun valore alla proposta artistico-culturale. Insomma bisogna scrivere un copione unico che consenta a tutti i soggetti, pubblici e privati, di collaborare al processo di crescita sostenibile che restituisca una competitività moderna a tutta l’area.
Ognuno deve fare la parte che più gli compete e per la quale è più vocato, ma tutti insieme guardando al medesimo obiettivo. Diversamente si può solo continuare a perdere terreno illudendosi che nulla cambi mentre il mondo sta cambiando sotto tutti i punti di vista!“.
Vincenzo Califano
Direttore Istituto Mediterraneo della Cultura Gastronomica
Presidente Atex Enogastronomia