Sorrento

Sedil Dominova, il commissario Scialla chiarisce i termini della vicenda

Stampa

Sulla diffida del Comune alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, che da sempre occupa Sedil Dominova nel cuore del centro storico di Sorrento, ad accedere alla struttura a seguito delle verifiche svolte in materia di immobili e patrimonio comunale e ai nuovi indirizzi deliberati, è nato un caso che ha monopolizzato il dibattito mediatico e social nelle ultime 48 ore coincidendo anche col divieto a utilizzare la location per dibattiti elettorali (era in programma la presentazione del candidato sindaco Ferdinando Pinto). Sui social è esplosa la dura contestazione del Presidente del sodalizio, Francesco Gargiulo, che ha rivendicato la piena titolarità e legittimità della Società Operaia, cui si sono aggiunti tanti altri commenti che hanno fatto esplodere la polemica con pesanti accuse rivolte al Comune.

La protesta è rapidamente rimbalzata all’attenzione del Commissario Rosalba Scialla all’oscuro dell’atto prodotto dall’ufficio e avendone rilevata l’incoerenza con pregressi atti di indirizzo adottati in materia di gestione del patrimonio dell’ente, ha disposto che il subcommissario Eliseo Nicolì rettificasse ad horas la comunicazione e che la stessa fosse notificata al Presidente Gargiulo. La vicenda è stata chiarita e Nicolì scrive che della diffida “…ne sono venuti a conoscenza soltanto in data 24 marzo e i contenuti non sono conformi alle disposizioni impartite dal Commissario Straordinario nella delibera n.19 del 19 marzo scorso…“. Praticamente la struttura resta nella disponibilità della Società di  Mutuo Soccorso, sarà resa disponibile anche ad altre istituzioni ed enti culturali “…sulla base di un regolamento da redigersi a cura dell’ufficio legale del comune. La nota si chiude con un richiamo al dirigente ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle sue prerogative di indirizzo, astenendosi da iniziative ad esse non conformi“.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FRANCESCO GARGIULO

Ciccio Gargiulo
Rosalba Scialla

Ho appreso con grande soddisfazione la comunicazione, firmata dal Sub Commissario del Comune di Sorrento Nicolì, relativa al Sedil Dominova, su incarico del Commissario, prefetto Rosalba Scialla, tenuta all’oscuro della maldestra diffida.
Si tratta di un atto importante che ristabilisce verità e giustizia rispetto alla storia della Società Operaia di Mutuo Soccorso, un’istituzione che da oltre 150 anni dà lustro alla comunità sorrentina e alla nostra città.
La Società Operaia non ha mai occupato la propria sede senza titolo, né è mai stata un occupante illegale. Al contrario, anche in assenza di obblighi formalizzati, abbiamo sempre provveduto con responsabilità alla manutenzione ordinaria del bene, alla sua guardiania e alla pulizia.
Abbiamo inoltre garantito, nel tempo, che il Sedil Dominova restasse un luogo aperto e vivo per la comunità, assicurandone l’accesso pubblico quotidiano e rendendolo disponibile per iniziative ed eventi culturali.
Desidero ricordare che la Società Operaia non è una semplice associazione privata, ma una vera istituzione popolare, che ha visto passare tra i suoi soci persone di ogni estrazione sociale, culturale e politica. Non è mai stata e mai sarà legata al nome o alla personalità del presidente pro tempore, ma esclusivamente ai suoi valori fondanti e alla sua gente.
Ripeto il maldestro tentativo di sfrattare la storica Società Operaia e insieme la storia leggendaria di Sorrento, sventolando la bandiera della trasparenza e della legalità, è naufragato miseramente. Chi aveva mire sul bene resterà deluso perché, come ribadito dal sub commissario, il Sedil Dominova non solo resterà nelle disponibilità della Società Operaia, ma di tutta la Comunità sorrentina.
Grazie a tutti, anche ai soci onorari, per il sostegno, e agli organi di stampa per aver portato alla luce questa sgradevole vicenda, dandole il risalto che ha contribuito a chiarirla in tempi brevi. È stata la testimonianza più grande e sincera che la Società Operaia è e resterà un bene comune!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*