Italia

La Meloni alla Santanchè: ora dimettiti…ma la ministra resiste!

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All’indomani del referendum costituzionale sulla giustizia bocciato dagli italiani la premier Giorgia Meloni è passata all’attacco dei principali punti deboli del suo sistema incassando le dimissioni del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro e del capogabinetto del Ministro Nordio Giusi Bartolozzi entrambi al centro di vicende giudiziarie serie e compromettenti per la maggioranza. Nel comunicato di Palazzo Chigi la Premier ha auspicato che stessa sensibilità istituzionale s’aspetta dalla Ministra del Turismo Daniela Santanchè al centro di diverse inchieste giudiziarie e finora rimasta incollata alla poltrona da cui, stando alle prime dichiarazioni, non intende dimettersi. Un bel problema per la Meloni perché la Santanché ha sempre palesato di avere in pugno la premier forte anche del legame col presidente del Senato Ignazio La Russa con il quale condivide anche interessi in varie attività. Certo è che se la Santanché resta inchiodata alla poltrona ministeriale nonostante l’invito della Meloni a dimettersi si prospetta una resa dei conti in FdI e la probabile sfiducia direttamente in Parlamento non potendo la premier revocare direttamente la Ministra.

Perché la Santanchè cerca di resistere al suo posto? Per una ragione molto semplice: dimettendosi finisce ai margini della politica, con processi sul capo senza più la rete protettiva finora assicuratale dalla stessa Premier e dal presidente del Senato. Il rischio è quello di ritrovarsi fuori dai giochi anche alle politiche 2027 per cui la Ministra tenterà fino all’ultimo di resistere e di giocare la sua partita restando in sella, anche se bastonata, ma pur sempre in sella.

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