Sorrento

Nuova direttiva del Commissario Scialla sull’anticorruzione: attuare la rotazione del personale

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Il Commissario Scialla al Centro Anziani

Una nuova, importante direttiva a firma del Commissario Straordinario Prefetto Rosalba Scialla scandisce un passaggio significativo del restyling amministrativo in atto nella municipalità sorrentina. Si tratta degli Adempimenti in materia di anticorruzione da attuarsi a stretto giro in materia di rotazione del personale e che, sottolinea la Scialla, sono stati fino ad oggi disattesi. Si tratta di un obiettivo prioritario per la gestione commissariale per garantire una seria e corretta gestione delle varie attività che “…purtroppo continuano a risentire di gravi disfunzioni, di ritardi e troppo spesso di un persistente stallo, tanto da indurre la scrivente a intervenire, stimolata dalle segnalazioni dei cittadini, grazie ai quali è possibile l’esatto stato delle cose“. Affermazione che evidenzia il perdurare di un contesto di difficoltà ad attuare quel cambio di passo indispensabile per mettersi alle spalle una stagione di gravissime criticità che hanno coinvolto anche la burocrazia comunale, gli uffici e di riflesso l’efficacia dell’azione di governo.

Ma è l’intero provvedimento della Scialla, indirizzato al Segretario Generale, ai Dirigenti, alle Organizzazioni Sindacali  che va letto per comprendere lo stato dell’arte e come dall’attuazione di queste misure può derivarne un miglioramento generale dell’azione amministrativa. Il compito principale di un commissario è per l’appunto quello di individuare e sanare le situazioni più critiche della macchina amministrativa per poter “consegnare” al futuro sindaco e alla futura amministrazione cittadina una “macchina” rinnovata nell’organizzazione e nella mentalità, cioè attuando quello che troppo spesso la politica non fa o rinuncia a fare per interessi che mal si conciliano con l’efficienza e la trasparenza. E’ certamente duro da digerire, così com’è avvenuto per la mancata approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, ma la bontà di un commissariamento consiste proprio nell’attuare quello che la politica non fa, non sa fare o rinuncia a fare a discapito del pubblico interesse.

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