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La protesta dei Vicani per il Pronto Soccorso…ma la Conferenza dei Sindaci sulla sanità di cosa si occupa?

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A Vico Equense continua la protesta della comunità locale nei riguardi dell’Asl Napoli 3 Sud con la richiesta di riattivare il Pronto Soccorso all’Ospedale “De Luca e Rossano” chiuso all’epoca del Covid e oggi trasformato in un Punto di Primo Soccorso ritenuto però inadeguato a soddisfare le esigenze della città. Alla protesta periodicamente si aggiunge la solidarietà dell’Amministrazione, più di circostanza che di concreta adesione all’istanza, probabilmente perchè il sindaco Giuseppe Aiello è consapevole del fatto che non è possibile attivare il Pronto Soccorso perchè mancano i servizi fondamentali e il personale medico-infermieristico e perchè un Pronto Soccorso degno di questo nome deve servire, secondo i parametri sanitari e ministeriali, un’utenza di almeno 150mila persone. Illudersi che qualcosa possa cambiare nelle strategie e nei programmi dell’Asl Napoli 3 Sud e della Regione Campania può essere lecito, ma bisogna fare i conti con la realtà perchè Vico Equense è ubicata in una posizione baricentrica tra Castellammare di Stabia e Sorrento e a Castellammare si sta costruendo il nuovo Ospedale in località Solaro (ex nuove terme) che ha una prossimità logistica con Vico Equense di assoluto rilievo. Questa circostanza dovrebbe essere sufficiente a convincersi che lottare per un pronto soccorso a Vico è praticamente inutile. Del resto il direttore dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo non l’ha indicato tra gli obiettivi del suo mandato appena riconfermato alla guida dell’Azienda e più recentemente in un’intervista a Metropolis. Si tratterebbe di capire che cosa effettivamente resta e sarà operativo al “De Luca e Rossano” nell’ambito della programmazione della rete ospedaliera e dei servizi. E qui va chiamato in causa un organismo che dovrebbe occuparsi di questi problemi in raccordo con la direzione dell’Asl.

Luigi Mennella

E’ la Conferenza dei Sindaci cui compete la valutazione dell’operato dell’Asl Napoli 3 Sud trattandosi di un organismo previsto negli assetti aziendali e che è costituito dai 57 primi cittadini dei comuni compresi nell’Asl. Dal sito Asl si legge quali sono le sue prerogative: “… è un organismo correlato al governo strategico aziendale, rappresentativo delle Autonomie Locali cui spetta il diritto-dovere di esprimere i bisogni socio-sanitari delle comunità amministrate. Provvede alla definizione, nell’ambito della programmazione regionale, delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività dell’ASL Napoli 3 Sud. Esamina il bilancio di previsione ed il bilancio di esercizio dell’Azienda, rimettendo alla Regione le relative osservazioni. Verifica l’andamento generale dell’attività e del’ Azienda segnalando al Direttore Generale ed alla Giunta Regionale valutazioni e proposte anche con la finalità di assicurare l’adeguata erogazione delle prestazioni previste dai livelli uniformi di assistenza. Contribuisce alla definizione dei piani attuativi programmatici dell’Azienda trasmettendo al Direttore Generale ed alla Giunta Regionale valutazioni e proposte. Esercita ogni altra funzione riservata alla sua competenza dalle disposizioni vigenti garantisce un rapporto continuo fra ASL e popolazione“. A presiedere la conferenza dei sindaci è il primo cittadino di Torre del Greco, l’avvocato Luigi Mennella, che è chiamato a svolgere la sua funzione rispetto all’Azienda sanitaria dando voce alle istanze che provengono dai territori per tramite i sindaci. Che cosa ha fatto e che cosa ha proposto la Conferenza alla direzione dell’Asl in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale? Sarebbe interessante venirne a conoscenza anche per capire se questo organismo funziona e assolve al proprio compito oppure resta solo sulla carta.

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