Italia,  Sant'Agnello,  Sorrento

Raffaele Lauro rompe il silenzio: due infamie parallele che mi amareggiano e invocano giustizia!

Stampa

Per la prima volta il Sen. Raffaele Lauro si esprime pubblicamente sulle due più eclatanti vicende che hanno scandito la storia politico-amministrativa sorrentina e peninsulare: il caso giudiziario che ha determinato il commissariamento del Comune di Sorrento e il fallimento del progetto del nuovo ospedale a Sant’Agnello. Un giudizio severo, che non lascia spazio a malintesi e soprattutto condanna senza appello tutti i protagonisti di una “mala-politica” che ha gravemente nuociuto agli interessi generali dei cittadini.

 

ROMA – “Egregio Direttore, caro Vincenzo, il Tuo implacabile commento sullo storico misfatto, che porterà, tra giorni, alla revoca del finanziamento di 100 milioni di euro per la realizzazione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina risulta condivisibile al 100%! Un atto di accusa, il Tuo, come sempre documentato e inoppugnabile, con l’elenco nominale dei responsabili diretti, gli amministrativi, i tecnici, i politici e gli stessi istituti sanitari, nonché i responsabili indiretti, gli ipocriti, i silenti, i commentatori d’accatto e i giornalisti da operetta, di questo gravissimo e irrecuperabile tradimento, ai danni della salute dei cittadini della costiera e dei turisti. Un’iniziativa meritoria di esclusivo interesse generale, per la quale ho recato il mio contributo, con impegno, insieme con altri coraggiosi, sia da prefetto che da senatore della Repubblica. Questa sconfitta della ragione e del bene pubblico mi amareggia profondamente e mi addolora! E non reca – hai fatto bene a sottolinearlo! – minor disdoro, minor vergogna, minor repulsione e minor pregiudizio per il futuro civile della nostra comunità dei ladrocini perpetrati, tra colpevoli silenzi, omertà amministrative e sotterranee collusioni criminali, a Sorrento e dintorni, che hanno infangato il nome e il prestigio della nostra città. La magistratura farà giustizia dei colpevoli dei ladrocini, ma chi farà giustizia dei colpevoli del grande misfatto sanitario? Egregio Direttore, caro Vincenzo, ecco perché dovremmo documentare, a tempo debito e a futura memoria, in una pubblicazione, “le due infamie parallele”, affinché le nuove generazioni non dimentichino gli autori di queste malefatte e i danni prodotti.

Raffaele Lauro

Articolo  sull’Ospedale Unico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*