Pinto a Fattorusso: “smettete di prendere in giro i sorrentini”
“Non posso accettare questa presa in giro ai danni dei sorrentini. Avrei preferito evitare questi argomenti, ma dopo il comizio di ieri sera in Piazza Tasso è necessario fare chiarezza“. Così Ferdinando Pinto passa al contrattacco della coalizione che sostiene Corrado Fattorusso che lunedì sera si è presentato ai sorrentini in Piazza Tasso accolto da un folto pubblico che ha mostrato di gradire l’accoppiata Fattorusso-Gargiulo per un cambio di passo in Comune dopo un anno di commissariamento.

“Si presentano come il “nuovo”, fingono verginità politica, ma rappresentano e sono rappresentati da esponenti di quel sistema che dicono di voler cambiare, nascosti dietro le belle figurine – continua Pinto – È chiarissimo a tutti: i reduci del Sistema sostengono il mio avversario politico, e sanno bene che in caso di sconfitta per loro sarebbe finita. Non solo vicesindaci, assessori e consiglieri, ma anche titolari di incarichi pubblici conferiti da Massimo Coppola, che ieri sera non hanno avuto neanche il coraggio di presentarsi alla Città. Per questo, cari concittadini, la scelta è molto semplice: continuità o risanamento. Io mi candido per il risanamento di Sorrento, per ricucire la comunità, e mandare a casa chi oggi vuole solo conservare le proprie posizioni di potere. Rialziamoci insieme, con unità e coesione“.
La terza settimana che precede il voto ha fatto registrare un cambio di passo che scandirà i prossimi giorni di propaganda perché la competizione è aperta tra i due maggiori aspiranti alla poltrona di primo cittadino con la lista di Raffaele Attardi che per non restare schiacciata tra il confronto-scontro a due ha necessità di affermarsi come il terzo polo decisivo per assegnare la vittoria al secondo turno. L’accusa di Pinto è senza dubbio pesante visto che entrambi gli schieramenti propongono esponenti dell’amministrazione-Coppola candidati e, nelle seconde file, sostenitori che rappresentano il legame con la pregressa gestione. C’è bisogno di fare chiarezza su questo aspetto per non generalizzare, per capire, se ci sono, le differenze e il significato di certe presenze che certamente aspirano a ricoprire ruoli nella futura governance, sia amministrativa sia negli enti di riferimento. Insomma un po’ di chiarezza serve a sgomberare il campo da una dose di ipocrisia di cui nessuno può dirsi estraneo.