Sorrento

Sorrento alle urne, quello che Pinto, Cuomo e Fattorusso ancora non hanno fatto…

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Comune di Sorrento

Se, come sembra, si voterà il 24 e 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale dopo la stagione commissariale scaturita dalle note vicende giudiziarie, allora mancano appena due mesi alla presentazione delle candidature. Le “grandi manovre” si stanno consumando nelle solite “sacrestie” con i soliti attori, come si trattasse di una ordinaria competizione elettorale e non, invece, di un appuntamento assolutamente straordinario che richiederebbe una trasparenza generale nei confronti dell’elettorato da parte degli aspiranti protagonisti. I nomi che si rincorrono come possibili candidati sindaci sono prevalentemente tre, di cui due ex sindaci di Sorrento, Ferdinando Pinto e Giuseppe Cuomo, e un ex assessore sorrentino oggi in carica a Sant’Agnello Corrado Fattorusso.

Nessuno dei tre, fino a oggi, ha però ritenuto di presentarsi al cospetto della comunità sorrentina per spiegare preventivamente le ragioni della loro possibile discesa in campo, con quale compagnia, con quali idee e progetti per il futuro di Sorrento, ma sviluppando preliminarmente una seria e onesta riflessione su quanto è accaduto spiegando di quali anticorpi intendono dotarsi per scongiurare, se eletti, che possano ripetersi queste vicende che tanto male hanno fatto alla città di Sorrento. Un discorso che avrebbe il merito della trasparenza, dell’onestà intelletuale e nello stesso tempo il potere di sprigionare una forza attrattiva per chi intendesse dare un proprio contributo alla futura amministrazione, ma è estraneo alle sacrestie.

In ballo c’è da ricostruire un ente che ha mostrato di far acqua da tutte le parti e che necessita di un restyling generale a partire dal lavoro sin qui svolto, non senza ostacoli e sgambetti, dalla commissaria straordinaria Rosalba Scialla. Queste candidature, in virtù proprio delle trascorse esperienze, potrebbero assumere un significato e un peso che oggettivamente oggi non hanno. Il lavoro svolto dal commissario rappresenta una “dote” da cui ripartire per affermare un’amministrazione sana in grado di non ricadare negli errori emersi e che continuano ad emergere prescindendo anche dalla vicenda giudiziaria. Ci riflettano i veri protagonisti di questa particolare stagione politica, perchè la prima novità sarebbe rappresentata proprio dal parlare chiaro ai Sorrentini e chiederne non solo il sostegno, ma la collaborazione attiva. Già questa sarebbe una grande novità.

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