Sistema-Sorrento: tornano in carcere Guida e Rescigno…domiciliari per gli altri indagati

Tornano in carcera Raffaele Guida (Lello il Sensitivo) e il tecnico Michele Rescigno a seguito degli sviluppi dell’inchiesta sul “Sistema-Sorrento” condotta dalla procura di Torre Annunziata diretta da Nunzio Fragliasso. A Luigi Desiderio, tecnico comunale e componente della commissione giudicatrice degli appalti, è stata applicata la misura della sospensione per un anno da qualunque ufficio o servizio. Domiciliari invece per gli imprenditori Luigi Todisco, Mario Parlato, Raffaele Guarino e Alessandro Di Domenico.
Accolte quindi le richiesta del GIP che ha rienuto “…l’esistenza di un concreto ed attuale pericolo di reiterazione criminosa…emergendo una organizzazione criminale solo in minima parte disvelata“. Sempre il GIP ha evidenziato nella nuova ordinanza cautelare, che dalle indagini sin qui espletate “...è emersa la sussistenza di un sistema criminale ben collaudato da anni, ove risultano coinvolti a vario livello almeno ulteriori 22 soggetti indagati, sia interni che esterni all’amministrazione comunale, che hanno partecipato alla commissione di numerosissimi delitti contro la pubblica amministrazione, sempre diretti dal Coppola…Il Sistema-Sorrento, a ben vedere, oltre che da meccanismi corruttivi, era contrassegnato in maniera allarmante da un dato singolare: per entrare nel sistema degli affidamenti e farne parte bisognava pagare…Coppola e Guida avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminoso che trascendeva i confini dei singoli reati oggetto della provvisoria imputazione e che era funzionale alla realizzazione di un numero indeterminato di reati contro la P.A….
In sintesi, il duo aveva innanzitutto lo scopo di far proliferare le iniziative pubbliche del Comune di Sorrento; di poi aveva l’obiettivo imprescindibile di trarre da ognuna di queste iniziative consistenti utilità illecite, alle quali non si poteva in alcun modo sfuggire…I fatti commessi sono, invero, gravissimi sia per la costante strumentalizzazione della funzione, asservita dall’indagato Coppola al proprio personale tornaconto, sia per i danni inevitabilmente arrecati al buon andamento della pubblica amministrazione. I fatti commessi sono, inoltre, gravissimi anche se “soggettivamente considerati” con precipuo riferimento agli imprenditori ed ai funzionari comunali in quanto le condotte contestate sono recentissime e relative, in molti casi, ad appalti ancora in corso o, comunque, i cui procedimenti amministrativi non sono definiti completamente“.