Sorrento

Sanità Ospedaliera, per il direttore Sosto la sfida di reperire almeno due anestesisti

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Ospedale Sorrento

Rianimazione in difficoltà all’Ospedale Civile “Santa Maria delle Grazie” dove il numero dei sanitari disponibili è insufficiente a garantire i turni e quindi la copertura del servizio ordinario e straordinario. Per l’ing. Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl NA3Sud, si tratta dell’ennesima sfida per assicurare la continuità dell’assistenza presso il nosocomio sorrentino dove i problemi di carenza del personale, oltre a un deficit antico dovuto al blocco delle assunzioni per il commissariamento regionale, sono dovuti all’indisponibilità dei sanitari a prestare servizio in Costiera Sorrentina. In effetti se vengono assunti a seguito di concorso pubblico appena possono chiedono il trasferimento di sede con la conseguenza che si determina una carenza cronica di personale presso le strutture ospedaliere peninsulari di Sorrento e di Vico Equense.

Gennaro Sosto

L’emergenza-covid ha ulteriormente aggravato una già critica situazione per cui l’impegno del direttore Sosto a reperire i sanitari (almeno due) da impiegare in Rianimazione deve fare i conti con una situazione oggettivamente critica. Per la sanità peninsulare alle prese con una generale riorganizzazione nella prospettiva di veder realizzato l’Ospedale Unico a Sant’Agnello si tratta di disporre di mezzi e personale sufficienti per almeno i prossimi cinque anni tempo necessario a costruire il nuovo Ospedale che sicuramente risulterà anche “più attrattivo” per il personale sanitario che dovrà esservi impiegato in aggiunta a quello esistente. Anzi proprio in questa prospettiva è opportuno cominciare a lavorare sulla “componente professionale” in modo da giungere preparati a questo appuntamento che rivoluzionerà l’assistenza sanitaria ospedaliera pubblica nella Penisola Sorrentina. Una prospettiva che, anche alla luce della pandemia covid, può rappresentare la svolta decisiva per assicurare all’utenza peninsulare una struttura veramente all’altezza del fabisogno.

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