Elezioni&Opinioni: Marianna Cappiello parla di Piano di Sorrento

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dibattito elezioniInauguriamo questa rubrica “Elezioni&Opinioni” dedicata all’appuntamento elettorale amministrativo nei due Comuni della Penisola Sorrentina, Piano di Sorrento e Vico Equense. Si tratta di uno spazio disponibile per chiunque intenda intervenire nel dibattito politico-elettorale delle due cittadine peninsulari. Per ovvie ragioni non saranno accettati e quindi pubblicati scritti anonimi nè con pseudonimi per cui gli autori sono pregati di declinare, con l’intervento, le proprie generalità. Il primo intervento è quello di Marianna Cappiello, Dirigente della Scuola Media “Tasso” di Sorrento che ci ha inviato l’intervento sulle elezioni a Piano di Sorrento e che di seguito pubblichiamo.

Marianna Cappiello

Marianna Cappiello

MARIANNA CAPPIELLO (Dirigente Scolastico “T.Tasso” Sorrento)

“La prossima tornata elettorale a Piano si presenta densa di dubbi e di sorprese. Chi poteva mai aspettarsi la presentazione di sole tre liste ed il ritiro dalla competizione di tanti “big” alla vigilia del voto? Cosa sarà accaduto nelle segrete stanze nelle quali si prendono accordi e si tessono trame? “La politica è sangue e merda” diceva Rino Formica ai tempi di Craxi ed a Piano di Sorrento credo non sia mancata né l’uno né l’altra.
Di certo, quando si ha la politica nel sangue è molto difficile rinunciare alla candidatura e, se lo si fa, si conservano profondi rancori per coloro che, in qualche modo, si ritengono i principali responsabili del ritiro.

Questo è il motivo per cui è facile pensare che il risultato delle elezioni a Piano sarà più legato ai movimenti ed alle decisioni di chi ne è rimasto fuori che nel consenso reale di chi si è candidato. In una situazione in cui ci sono ben due o tre mila “voti senza padrone” fare pronostici è impossibile. Personalmente invidiamo le certezze granitiche espresse in una recente intervista rilasciata dal capitano Geppino Russo, politico carottese di razza, che ha dato già per scontati nomi di vice sindaco ed assessori. Forse sarebbe stata più saggia una maggiore cautela. Cosa faranno personaggi come Salvatore Cappiello, Gianni Iaccarino, Maurizio Gargiulo, Anna Iaccarino? Il risultato dipende da loro, dalle loro mosse e dai loro rancori. Nel “gioco della torre”, dovendo scegliere tra due candidati come Raffaele Esposito e Vincenzo Iaccarino (dando per scontato, in questo scenario, un’ottima affermazione dei pentastellati…) chi butteranno giù?

Francamente, quando avviene il “rompete le righe”, quando lo specchio si frantuma, l’esito non è scontato per niente. Piano nel cuore: una lista con nomi noti e incisivi, ma poco entusiasta dello stesso candidato sindaco, come qualcuno di loro ha recentemente dichiarato… “non c’era di meglio”… Podemos: una compagine partita ben conscia di poter ambire a conquistare la sola opposizione che si ritrova sorprendentemente piena di entusiasmo e registra consensi insperati. Fra loro i carottesi, storditi ed ancora increduli, ma desiderosi di dare al loro splendido paese una buona amministrazione, onesta e trasparente, che riporti Piano di Sorrento a ridiventare il centro commerciale della penisola.
Due soli fallimenti certi: il primo è quello del sindaco Ruggiero che non è riuscito a compattare la sua maggioranza, il secondo quello degli esponenti del PD locale che avranno qualche difficoltà a chiedere ai loro elettori di centro-sinistra il voto per un candidato come Vincenzo Iaccarino. Vana l’illusione che chi vince governa poco e poi va a casa: Sorrento docet“.