Sorrento

Corte dei Conti, alcuni dati interessanti della situazione in Campania

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Tommaso Cottone
Tommaso Cottone

I dati che seguono sono contenuti nella relazione del Procuratore Generale della Corte dei Conti della Campania, Tommaso Cottone, inerenti l’attività 2015. Per chi avesse la pazienza e l’interesse di scoprire cause e responsabili del disastro campano. Sono stati emessi n. 125 atti di citazione con richieste risarcitorie per complessivi € 64.247.578,00.

1. Autorità Portuale di Napoli – Danno: euro 5.827.241,53 – ingente danno pubblico rappresentato dalla mancata riscossione da parte dell’autorità medesima dei canoni demaniali per occupazione di suolo pubblico. L’azione di responsabilità ha innescato un processo conformativo, essendosi gli uffici subito attivati, ove possibile, i canoni dovuti.
2. Comune di Napoli – Danno oltre i 3 milioni di euro – gestione antieconomica del rilevante patrimonio del comune, le azioni hanno attenzionato circa 23 immobili, è stato messo in chiara evidenza la antigiuridicità delle condotte per aver assegnato le predette strutture a canoni incongrui o a titolo di comodato gratuito. Per tre delle cinque citazioni è stato richiesto il sequestro patrimoniale
3. Ministero per i Beni e le Attività Culturali – danno: 5.778939,05 procurato dal Commissario delegato all’emergenza nell’area archeologica di Pompei per l’illegittimo affidamento dei lavori complementari realizzati nel 2010 per l’allestimento scenico del Teatro Grande per un importo esorbitante rispetto all’obiettivo di messa in sicurezza, conservazione e restauro del patrimonio del sito archeologico. Tale affidamento è avvenuto senza gara in violazione delle disposizioni emergenziali che imponevano al Commissario delegato l’attuazione delle misure dirette alla messa in sicurezza e salvaguardia dell’area archeologica
4. Stato – Danno: euro 40 milioni in forma forfettaria e una penalità semestrale a partire da un importo di euro
42.800.000 – Tre vertenze inerenti alla vicenda dei rifiuti in Campania nell’ambito della quale la Repubblica Italiana è stata condannata al pagamento di una sanzione di svariati milioni di euro per non aver adempiuto agli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive relative ai rifiuti, ai rifiuti pericolosi e alle discariche – Altra sentenza , al pagamento di Euro 20 milioni circa e di una sanzione giornaliera di 120.000 euro per non aver creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione. Inoltre la commissione U.E. ha avviato un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia per non aver garantito uno smaltimento dei rifiuti in Campania senza pericolo per la salute dell’uomo e senza arrecare pregiudizio all’ambiente. Questo procedimento ha prodotto una sentenza con la quale la Corte di Giustizia U. E. ha confermato il rifiuto della commissione di pagare all’Italia i contributi finanziari per la gestione dei rifiuti e lo smaltimento in Campania.
5. Asl NA 1 – Danno: euro 30.677.599,96 – depositata sentenza di condanna n. 912/2015 di Montemarano Angelo + altri – trattasi della nota vicenda inerente i DOPPI PAGAMENTI da parte della ASL NA 1.
6. Prefettura di Avellino-Danno: euro 260.000 procurato per disservizio e all’immagine da un Prefetto corrotto da una società in odore di mafia al fine di ritardare la c.d. interdittiva antimafia.
7. Comune di Castellammare di Stabia – Danno: euro 1.758.024 – Condotta di malagestio da parte degli amministratori della Società in house Castellammare Multiservizi s.p.a. che ha portato al fallimento la società stessa – dall’illegittima erogazione di compensi all’A.U. ed al D. G. alla creazione di fittizie operazioni con società esterne conniventi.
8. Consiglio regionale della Campania – invito a dedurre e per alcuni componenti dei gruppi consiliari si è esercitata l’azione di responsabilità (udienze fissate dalla Sez. Giurisdizionale per l’inizio del 2016)
9. Situazione dei recuperi in atto: sono presenti vertenze nelle quali, all’esito dell’istruttoria instaurata dalla Procura, l’Amministrazione si è attivata per effettuare i recuperi delle somme indebitamente corrisposte. Si ricordano: Caso relativo alla mancata esecuzione sentenza n.82/95 della Sezione Giurisdizionale Campania che ha reso necessari l’intervento della Procura che ha portato l’ente ad attivarsi per l’escussione del credito.
10. Sentenza della Sezione in relazione ad attività extra effettuata dai professori dell’Università Parthenope senza l’autorizzazione dell’amministrazione, sentenza di condanna sui doppi pagamenti ASL NA 1.
11. Pignoramenti presso terzi INPS – sono state sbloccate somme per circa 60.000.000,00 di euro.
12. Procedimenti di autocorrezione che la ASL Na 1 sta effettuando a seguito di attività di indagine. (sentenza trasmessa dal g.o. e relativa alla erogazione di EURO 0,88 per ora per i medici di continuità assistenziale, definita contro legge dal giudice.

13. A.S.L. di Caserta – Danno: euro 760.116,36 e euro 751.808,77 per un totale di 1.511.925,13 – illegittima corresponsione di compensi a medici di medicina generale convenzionati pur risultando gli assistiti deceduti o emigrati all’estero. A seguito dell’azione di questa Procura la A.S.L. di Caserta, ha segnalato il recupero delle indennità ai medici di Medicina generale per un importo di euro 1.453.704.
14. Provincia di Salerno – Danno: euro 3.877.512,22 – indebita percezione di contributi di natura comunitaria tra gli anni 2007 e 2008 e segnatamente ai finanziamenti S.F.O.P. (strumento finanziario di orientamento della pesca).
15. Comune di Aversa – Danno: euro 1.193.546,43 – Citati in giudizio dirigenti ed amministratori per mala gestio del patrimonio immobiliare del comune con particolare riferimento agli “standards urbanistici”- aree da destinare obbligatoriamente a spazi pubblici e ad uso della collettività. Questa nuova indagine della Procura ha avuto immediati riflessi nella qualità della vita dei cittadini poiché sono state restituite quelle numerose aree pubbliche occupate da privati, consentendone l’effettiva destinazione a pubblico servizio.
16. Comune di Aversa – Danno: euro 274.636,70 Citazione sempre connotata da un profilo di malagestio – disinteresse nei confronti della corretta gestione del patrimonio comunale (rilevanti porzioni di terreno abusivamente occupate per anni).
17. ASL NA 3 SUD – Danno: euro 363.698,35 – mancato rispetto del regolamento vigente presso la ASL NA 3 SUD in tema di accesso agli atti e diritti da pagare in caso di estrazione di copia delle cartelle cliniche.
18. Comune di Napoli – Danno oltre i 3 milioni di euro – gestione antieconomica del rilevante patrimonio del comune, le azioni hanno attenzionato circa 23 immobili, è stato messo in chiara evidenza la antigiuridicità delle condotte per aver assegnato le predette strutture a canoni incongrui o a titolo di comodato gratuito. Per tre delle cinque citazioni è stato richiesto il sequestro patrimoniale.
19. Asl NA 1 – Danno: euro 30.677.599,96 – depositata sentenza di condanna n. 912/2015 di Montemarano Angelo
+ altri – trattasi della nota vicenda inerente i DOPPI PAGAMENTI da parte della ASL NA 1.
20. Comune di Portici- Danno: euro 363.408,54 da disservizio procurato da 35 dipendenti del comune di Portici – l’indagine trae origine dal procedimento penale n. 31014/2007 presso il tribunale di Napoli per assenteismo.
21. Comune di Scafati – Danno: euro 612.209,36 – responsabilità dei componenti della Giunta, del Segretario e diversi funzionari del comune di Scafati per illegittima erogazione dei compensi connessi all’incentivazione, all’incremento della produttività e al miglioramento dei servizi per l’anno 2009.
22. Comune di Casalduni – Danno: euro 956.926,09 attivato giudizio di responsabilità nei confronti dei pubblici amministratori del comune; la vertenza nasce dalla sentenza penale del tribunale di Benevento da cui si evincono attività delittuose avvenute nella gestione degli appalti pubblici del comune di Casalduni.
23. Comune di Castellammare di Stabia – Danno: euro 224.641,46 – Attivato giudizio per danno concernente appalti pubblici, in merito ai quali si profilano ipotesi di reati commessi da un funzionario.
24. Comune di Alife e Consorzio Intercomunale Campania 25 Alto Casertano – Danno: euro 178.619,46 – procurato dal responsabile del servizio finanziario avendo commesso notevoli illeciti nella gestione amministrativo – contabile, disponendo in maniera dolosa numerosi pagamenti non dovuti in suo favore e di altri soggetti.
25. Comune di San Bartolomeo in Galdo – Danno: euro 9.210,00 danno procurato dall’economo p.t. del comune perché, avendo, per ragioni del suo Ufficio, il possesso o comunque la disponibilità di denaro derivante dall’incasso delle somme versate dagli utenti privati per la fornitura dell’illuminazione delle lampade votive cimiteriali, se ne appropriava.
26. Consorzio ASI di Benevento – Danno: euro 528.000,00 – atto di citazione predisposto dopo che l’organo di P.G. ha accertato l’acquisto da parte del Consorzio ASI di Benevento di un macchinario sperimentale (riciclatore Magnegas per la trasformazione dei reflui speciali) al prezzo di 1.100.000,00, mai entrato in attività. Per tale negozio risulta, la momento corrisposta la somma di euro 528.000,00.
27. Azienda Ospedaliera San Leonardo di Salerno – Danno: euro 160.000,00 vertenza aperta per assenteismo fraudolento commesso da numerosi sanitari – L’ Indagine affidata ai sottufficiali della Guardia di Finanza, è esitata in richiesta di sequestro conservativo.
28. Comune di Salerno – Attività istruttoria in corso per l’assunzione per oltre un decennio di un dirigente tecnico apicale scoperto privo di necessario diploma di laurea in Ingegneria.
29. Comune di Orta di Atella – Invito a dedurre nei confronti di amministratori del comune di Orta di Atella – Danno di euro 366.255,51 – elusione delle norme sul patto di stabilità.
30. Comune di Sorrento – Danno complessivo di Euro 2.033.120,8 sei vertenze riguardanti abusi edilizi e successiva mancata definizione della procedura sanzionatoria di acquisizione obbligatoria al patrimonio comunale degli immobili.

Di tali atti: n. 82 sono diretti contro gestioni degli Enti locali e territoriali; n. 8 verso Società partecipate; n. 16 verso Amministrazioni centrali; n. 12 verso gestioni di Aziende Sanitarie Locali; n. 7 verso altri enti. Sono stati, inoltre celebrati n. 10 Procedimenti monitori definiti con ordinanze di accoglimento; n. 25 Procedimenti cautelari di sequestro per importi pari a € 57.800.831,00; n. 16 Reclami avverso ordinanze di convalida; n. 1 Azione revocatoria per importo complessivo pari ad € 314.090,00. In linea con quanto fatto negli anni scorsi, risultano assai ridotti gli appelli proposti dal P.M. contabile nei confronti delle sentenze di assoluzione. Ciò per due concorrenti ragioni: innanzitutto perché nella sede campana opera una Sezione giurisdizionale competente, professionale ed equilibrata le cui decisioni sono quasi sempre del tutto condivisibili; in secondo luogo, perché gran parte delle decisioni di rigetto (percentualmente assai poche) sono risultano emesse per mancanza dell’elemento soggettivo della responsabilità. Quindi, il giudice di primo grado riconosce la sussistenza del danno formulata nella domanda del P.M. e manda assolto per mancanza della colpa grave. In tale situazione, tranne casi eccezionali, il P.M. non ha di che dolersi, perché sostanzialmente la sua domanda risulta accolta. Per contro, le sentenze di condanna risultano impugnate dalle parti per oltre il 90% dei casi (è il devastante effetto della norma che, in presenza del gravame, sospende l’esecuzione della sentenza di condanna).

31. Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca – Amministrazione danneggiata : Università degli Studi di Salerno – Danno : euro 175.577,21 Docenti Universitari in regime a tempo pieno, che ad un esame preliminare presentavano elementi di anomalia (redditi ulteriori a quelli di lavoro dipendente, partita IVA, partecipazione in società e cariche in esse rivestite – Incompatibilità e cumulo di impieghi dei pubblici dipendenti.
32. Società Pubblica Regionale Film Commission REGIONE CAMPANIA – Danno: euro 180.000 istanza di sequestro conservativo nei confronti di un dipendente per aver procurato spese indebite e disservizi.
33. Dogane di Salerno – Danno: euro 25.000 procurato da funzionario per avere manipolato il sistema di rilevazione delle presenze per svolgere, al di fuori dai limiti consetitigli, attività estranee a quelle di riferimento.
34. Centro di formazione Regionale di Sapri – Danno: euro 35.000 per inutili retribuzioni e disservizio procurato da dipendenti che timbravano il cartellino e abbandonavano il servizio.

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