Rosario Fiorentino ricorda Gennaro Astarita

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di Rosario Fiorentino*

L’ex sindaco Gennaro Astarita ci lascia dopo una malattia che ha prima limitato fortemente l’esistenza e poi ha deciso di stroncarne l’esistenza. Uomo di partito, un democristiano che è sempre stato dalla parte dei ceti popolari anche se doveva cercare in tutti i modi di far quadrare la “cerchia”. Cioè mettere insieme nella D.C. che lui ha guidato le varie anime e le varie correnti che qui a Sorrento si incarnavano come sistema di potere maggioritario nella famosa corrente del golfo: la potente famiglia dei dorotei. I padroni in assoluto sono stati Gava, Patriarca, Russo e poi ancora Scotti ed altri più o meno noti. Chi si dichiarava contrario subiva le ritorsioni politiche, personali. Il periodo di sindaco di Sorrento è stato possibile quando Gennaro Astarita sigillò l’accordo con i peones Marco Fiorentino da una parte e Alfredo Sguanci dall’altra, ma non solo loro.

Possiamo dire che pur non volendo la sua sindacatura ha lasciato il segno nei rapporti con l’opposizione ed in particolare quella di sinistra. Lavorammo tanto per deliberare l’istituzione e poi l’attivazione del regolamento per le commissioni consiliari permanenti dopo che avevamo alla base del nostro ragionamento un testo di regolamento del Consiglio Comunale del 1982. Fu il periodo in cui il Consiglio Comunale votò in un duro attacco all’opposizione in parte rappresentata dal sottoscritto, da Fabrizio Guastafierro e Antonio Mormone per le diverse denuncia ed opposizioni i che venivano presentate alla Autorità.
Il periodo in cui in Consiglio Comunale pur con una forte rappresentanza centrista vi erano ripetute rappresaglie e scontri tra correnti a volte manovrate e suddite dell’onorevole Raffaele Russo che ha predominato e dominato il territorio e le proprie sorti .
In tutta questa situazione complessa e particolare devo dire che Gennaro Astarita ha saputo con il tempo e gli anni coltivare buoni rapporti con il sindacato unitario ed in modo esplicito con la cisl guidata da Gennaro Astarita, cugino e un grande talento di uomo, conoscitore profondo delle leggi un combattente dei diritti dei dipendenti comunali di Sorrento, Napoli e della Campania e poi ha cercato di stabilire un rapporto istituzionale con le diverse opposizioni presenti in Consiglio Comunale. Non dimentichiamoci che sono stati anche gli anni delle prime ed uniche esperienze delle commissioni consiliari permanenti che funzionavano e istruivano decine e decine di provvedimenti anche se su taluni argomenti emergevano diverse divergenze sempre dai banchi di maggioranza ed in particolar modo della D.C.
Gli anni di impegno nel Partito e nelle istituzioni, il suo lavoro da funzionario e dirigente della Regione Campania lo formarono sia sul piano dei rapporti interpersonali che politici. Una lunghissima attività ed una vita dedicata alla politica e alle Istituzioni ( ASL e Comune ) dove in special modo nell’ultimo periodo ha contribuito a far crescere e svilupparsi l’idea dell’alternanza alla guida della città basta ricordare la sua scelta di aderire al Centro Sinistra anche se con le difficoltà e la sofferenza di un uomo sempre e solo democristiano. Ma a Gennaro Astarita va senza dubbio riconosciuto il merito di aver concorso con il proprio temperamento e carattere a ricercare punti di equilibrio e di sintesi unitaria in una fase aspra e particolare della vita politica nazionale e locale. Negli ultimi anni ho avuto modo di confrontarmi e di fare lunghe discussioni al Bar Pollio dove il suo amico da sempre Domenico Pollio lo aspettava di prima mattina per il caffè ed una chiacchierata sullo stato dell’arte. Questi appuntamenti con la politica e con la nostra storia locale hanno consentito al sottoscritto di avvicinarsi e di sviluppare rispetto ed amicizia anche per il giro di amici comuni come il prof. Denaro Liborio, Alfonso Aprea e tanti altri. La sua analisi triste e dispiacuto per come la politica si era trasformata in negativo non dava alibi a nessuno dei protagonisti passati, presenti e futuri. Gennaro Astarita è stato questo ed altro che per ricordarlo con alcune veloci considerazioni non sono certamente sufficienti a far emergere la figura del politico, cattolico rivolto ed impegnato per la città ed al servizio del cittadino. Grazie Gennaro della tua amicizia
* Consigliere comunale Sorrento