Vico Equense, denuncia del WWF per il tagli di alberi a Monte Faito

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VICO EQUENSE – Non si allenta la pressione sul territorio peninsulare, ma neanche i volontari del WWF allentano i loro controlli per prevenire e per denunciare scempi perpetrati quasi sempre abusivamente da parte di privati e, in qualche caso, anche della pubblica amministrazione. Con nota inviata alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ai Carabinieri di Vico Equense, al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, all’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, al Settore Difesa Suolo della Regione Campania, il WWF Penisola Sorrentina ha segnalato un vasto taglio di alberi sul Monte Faito nel comune di Vico Equense, messo in atto sulla via Strada Alta del Faito al bivio per la Funivia.

In tale punto all’interno della scarpata sono stati tagliati a raso numerosi grossi alberi di pini e abeti, alcuni di notevoli dimensioni, assieme ad altre essenze facenti parte del sottobosco, provocando di fatto una piccola ed irreversibile deforestazione del sito vista anche l’impossibilità, nella fattispecie delle piante di conifere, ad emettere polloni.

“Siamo fiduciosi che le indagini in corso dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato faranno chiarezza sull’accaduto. I grossi alberi oltre a costituire un importante polmone di verde e ad ombreggiare il soprassuolo – precisano gli attivisti del WWF –  facevano ormai parte del paesaggio e della geografia dei luoghi e contribuivano di certo, con i loro estesi apparati radicali, ad ancorare il suolo e trattenere il terreno proprio in un sito dove il rischio frane è accentuato dalla pendenza della scarpata e dalla vicinanza della sottostante carreggiata.

Si pone ancora una volta di attualità la questione del controllo all’interno di un’area, quella del Monte Faito, che se da un lato rappresenta il cuore del Parco Regionale di Monti Lattari per la sua affascinante biodiversità, dall’altro è di fatto abbandonata e terra di nessuno!!!

Nonostante tutto la grande montagna del Faito non smette mai di stupire con i suoi faggi secolari, le sue sorgenti d’acqua, i castagneti e i pini storici, habitat ideale per una moltitudine di creature appariscenti o invisibili, appartenenti al mondo vegetale ed animale, spesso rare ed in via d’estinzione: dalle salamandre pezzate alla pinguicola hirtiflora, dai rapaci alle orchidee, dai grossi corvi imperiali ai picchi, dai ghiridi a tutta una miriade di funghi e microorganismi… solo per citarne alcuni!!!

Per tale motivo essa meriterebbe di certo più attenzione da parte degli organi preposti, in primis il comune e l’ente parco, che troppo spesso si ricordano di tale luogo solo come “location” per occasionali eventi e/o sagre e manifestazioni.”

In relazione al taglio delle piante ad alto fusto visto che: le operazioni, così come messe in essere, appaiono costituire una grave modifica dello stato dei luoghi ed una sostanziale alterazione paesistica del sito;
l’area in oggetto ricade all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ex-legge in quanto coperta da bosco, nonché a vincolo paesaggistico particolare in quanto compreso nel Piano Particolare Paesistico della Costiera Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; ai sensi dell’art.146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.lgs. 22/01/04 n.42 – ogni intervento che modifichi il paesaggio necessita del parere preventivo della Soprintendenza ai BB.AA.AA; il WWF ha chiesto di accertare se per l’eliminazione degli alberi sussistevano tutte le autorizzazioni necessarie ed obbligatorie rilasciate dagli enti preposti.