Vico Equense, il sindaco e la maggioranza non votano il bilancio

Stampa

di Claudia Scaramellino

Stasera Consiglio comunale. Il Sindaco e la sua “monca” maggioranza non sono venuti in Consiglio comunale a votare il bilancio. Risultano presenti i tre consiglieri eletti in maggioranza ed “epurati” dal Sindaco: Andrea Balestrieri, Maria Lora Cristallo , Maurizio Cinque, quest’ultimo Presidente del Consiglio comunale con i voti della minoranza e il consigliere Antonio Cioffi subentrato al sospeso Giovanni Starace. Nei banchi dell’opposizione le minoranze. C’è il numero legale. All’ordine del giorno l’approvazione della Covenant of Mayor ovvero il patto dei sindaci per le strategie e la pianificazione della riduzione delle emissioni di andride carbonica sul territorio europeo, punto più volte rimandato, come è già capitato per altri di interesse ritenuto poco importante, nella generale e miope strategia del dare priorità solo alle decisioni inderogabili, per le quali deve essere necessariamente convocata l’assise cittadina…

E’ già capitato con la discussione sulle infiltrazioni malavitose sul territorio e sugli incendi, che la passata estate hanno devastato il Faito; quest’ultimo punto mai discusso fino al suo ritiro dall’ordine del giorno.Viene anche approvata l’istituzione dell’Organismo indipendente di valutazione interna voluto da IN Movimento per Vico.

Arrivati al “fatidico” bilancio cade il numero legale e non si passa a votazione. Resta l’amara costatazione che, dopo l’elezione di Maurizio Cinque a presidente del Consiglio comunale al posto di Andrea Buonocore, candidato della maggioranza, il sindaco abbia imboccato la strada del “tanto peggio, tanto meglio” per lui, naturalmente, e sembrerebbe volere essere sfiduciato dal consiglio comununale per ricandidarsi.

La Giunta è dimissionaria, per volontà dello stesso Sindaco, i consiglieri di maggioranza disertano l’assise cittadina, gli uffici sono senza direttive, una Città turistica, come Vico, alla sbando all’inizio della stagione estiva. Più che da consigliere comunale, da cittadina, mi domando può il puntiglio generato da una manovra politica sbagliata del Sindaco a cui non è riuscito imporre il proprio candidato a presidente del consiglio comunale, consegnare Vico a un commissario prefettizio, non solo in estate, ma soprattutto in un momento di crisi economica, che non ha precedenti?

E’ vero saper fare strategia politica è ben altro che saper trattare simpaticamente e singolarmente con la gente, soprattutto perchè la politica, quella vera, spesso salva l’interesse della comunità. Essa tuttavia richiede lungimiranza ed esclude ogni caparbia imposizione della propria volontà o peggio della propria autorefenzialità contro tutti e sopra tutti, anche contro la maggioranza che lo ha sostenuto in campagna elettorale.