Sant’Agnello, D’Esposito: “non uomini, ma programmi”.

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di Vittorio D’Esposito

Le ambizioni principali dei cittadini di Sant’agnello sono che gli venga riconosciuta la propria sovranità e che non vengano trattati come voti potenziali, per poi essere subito dimenticati il giorno dopo le elezioni. Pertanto a noi cittadini non interessano i nomi dei politici dei vari schieramenti che si presenteranno, ma interessano i programmi che le liste presenteranno e gli impegni che prenderanno nei confronti della collettività. Io penso che l’impegno di una determinata lista a risolvere i problemi che da anni hanno fatto calare un velo di nebbia sulla trasparenza della gestione dei beni della collettivita’ di Sant’Agnello, sarà sicuramente premiato dai cittadini…

A questo proposito voglio ricordare ai potenziali politici in lizza per le prossime elezioni comunali a Sant’Agnello che si assumono la responsabilità ed il privilegio di amministrare i beni pubblici, che proprio per la loro definizione, devono rimanere pubblici.

Togliere i beni al pubblico per darli a privati sotto forma di concessione e tutela, deve poi comunque portare un tornaconto alla collettività, altrimenti è solo privatizzazione, quindi individuare delle formule che possano comunque tutelare la liberta’ di fruizione del bene da parte dei cittadini residenti ed in piu’ fare in modo che beneficino di eventuali servizi offerti a costi privilegiati ( in questo caso mi riferisco ai beni demaniali, come spiaggie etc.)

Un impegno sulla salvaguardia della nostra risorsa primaria, IL MARE visto che viviamo in un paese prettamente turistico, ed in questo caso ci vuole una concertazione con gli altri comuni limitrofi, per risolvere in via definitiva il problema della depurazione degli scarichi fognari, che comunque non si risolvera’ solo ultimando il depuratore di punta Gradelle, ma ci vorra’ l’impegno di tutti i comuni per fare in modo di adeguare la rete fognaria peninsulare.

La CARTA DI FIRENZE è una specie di statuto comunale stilata dal movimento cinque stelle, dove si individuano i settori, dove un comune deve operare nel rispetto dei ciitadini e dell’ambiente: I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo.

Acqua pubblica
Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati.

Espansione del verde urbano
Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse.

Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine.

Piano di mobilità per i disabili.

Connettività gratuita per i residenti nel Comune.

Creazione di punti pubblici di telelavoro.

Rifiuti zero.

Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali.

Efficienza energetica.

Favorire le produzioni locali.

Io spero che i futuri amministratori di Sant’Agnello prendano atto che è arrivato il momento di cambiare politica e di occuparsi seriamente del benessere dell’intera collettività, senza lasciare nessuno indietro, o emarginare persone che che hanno idee diverse dalle loro.

AMMINISTRARE UN PAESE DEVE ESSERE COME AMMINISTRARE UNA FAMIGLIA ED IN UNA FAMIGLIA I FIGLI SONO TUTTI UGUALI, ANCHE SE HANNO IDEE DIVERSE!

Se esistono persone che condividono queste idee, allora intravedo la possibilità di cambiamento, io sono disponibile……..