Beneduce: “Essere donna oggi…aspettando l’8 marzo”

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Flora Beneduce

VICO EQUENSE – Mancano pochi giorni alla ricorrenza dell’8 marzo, tradizionalmente consacrata alla Festa della Donna e la dottoressa Flora Beneduce accende i riflettori su quella che è diventata un’emergenza oggi anche inItalia e che riguarda la violenza perpetrata ai danni dell’universo femminile. “In questa settimana brilla una data: quella della festa della donna. Mimose, iniziative, concorsi ed eventi per sancire la parità di genere e rivendicare il ruolo nella società – dice Flora Beneduce, primario di Medicina generale e pronto soccorso degli ospedali riuniti della Penisola sorrentina – Eppure siamo donne tutto l’anno. Ogni giorno viviamo la nostra dimensione di mamme, di mogli, di professioniste in carriera, di universitarie e sognatrici. Ogni giorno ci spogliamo di un po’ di cuore per consegnarlo ai nostri affetti…

Ogni giorno siamo registe nell’organizzare la famiglia, far quadrare i conti, seguire i corsi e gli studi dei nostri figli. Essere donne significa essere pronte a dare un po’ di sé per regalare un sorriso o un abbraccio a chi ci è accanto. Ma dare se stesse non significa cedere alla violenza domestica, alle minacce o alle percosse. Dare se stesse non significa sentirsi colpevoli, inadeguate o sbagliate. Dare se stesse non significa avallare chi vuole spegnerci. In questo anno segnato da terribili dati sul femminicidio, è questo il mio messaggio: doniamo il cuore, non la dignità. Apriamoci all’amore, non alla violenza. Accogliamo le carezze, non gli insulti. Ai nostri figli insegniamo la vera parità tra uomini e donne, che è nell’essere armoniosamente complementari”.