Antonetti suona la carica contro le decisioni regionali sulla scuola

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Scuola Vittorio Veneto

SORRENTO – Le decisioni assunte dalla Regione Campania in materia di organizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa sono al centro di un’articolata riflessione dell’avv. Giovanni Antonetti responsabile dell’IdV che entra nei dettagli del provvedimento. “Lo scorso 8 febbraio la Regione Campania con delibera di giunta n. 32, avente ad oggetto “Organizzazione della Rete scolastica e Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2013/14”, ha decretato per l’organizzazione scolastica della città di Sorrento un vero e proprio sconvolgimento che in tanti hanno cercato di evitare…

E’ stata deliberata la fusione della scuola materna ed elementare “Angelina Lauro” alla scuola media “Torquato Tasso” (che ad oggi conta 549 iscritti, poco ad di sotto della ‘soglia minima’ di legge stabilita in 600 alunni), il tutto attraverso la creazione di un Istituto Comprensivo costituito da 788 alunni (di cui 239 provenienti dalle attuali materne ed elementari); al contempo si è lasciata in fase di “riorganizzazione” l’altra scuola dell’infanzia e primaria, composta da 723 ragazzi, con la sconvolgente dizione tecnica di “Direzione Didattica senza plesso”. Tutto ciò in ragione dell’attuale indisponibilità dell’edificio scolastico “Vittorio Veneto”, il principale plesso sorrentino di cui l’Amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, non è stata sinora ancora in grado di concludere la ristrutturazione, dopo il sequestro giudiziario avvenuto nel dicembre del 2009″.

Avv. Giovanni Antonetti

Continua Antonetti: “Eppure un primo tentativo di dimensionamento era stato scongiurato nel mese di novembre di 2 anni fa (2011) quando l’amministrazione comunale, dopo le proteste di studenti, genitori, corpo docente, forze politiche (Idv, Insieme per Sorrento, etc.) e sindacali, stabilì l’operatività del dimensionamento a decorrere dall’anno scolastico 2013/2014, in previsione della conclusione dei lavori alla ‘Vittorio Veneto’ entro la fine del 2012; poi, slittata anche questa ennesima data (addirittura inserita nella delibera di giunta comunale) e disattesa anche questa promessa, come tante altre, l’ente comunale ha richiesto alla Regione Campania, con delibera di giunta n. 272 del 6 dicembre 2012, la proroga per un altro anno: quindi a decorrere dall’anno scolastico 2014/2015 nella speranza che i lavori di ristrutturazione si concluderanno entro il dicembre 2013 o al massimo nella primavera del 2014. Ma la Regione Campania stavolta non ha accettato ed ora Sorrento si ritrova di nuovo in questa situazione di ‘emergenza scolastica’”.
“Dopo la perdita dell’autonomia dell’istituto Statale d’Arte ‘Grandi’ di Sorrento mediante la fusione con l’istituto Tecnico Nautico ‘Bixio’  di Piano di Sorrento, il sistema scolastico sorrentino riceve un altro duro colpo. In questo caso l’emergenza è dovuta all’ennesimo ritardo nella ristrutturazione della ‘Vittorio Veneto’. In questa situazione, inoltre, gli alunni sono stati trattati come semplici numeri da spostare da un istituto ad un altro, senza tenere conto della totale assenza del principale plesso scolastico sorrentino.

Maria Teresa De Angelis

E’ vero che l’Amministrazione comunale ha chiesto una proroga, ma ora che non è stata ascoltata dal sovraordinato ente regionale, faccia gli interessi di tutto il sistema scolastico territoriale e soprattutto dei bambini, vista la situazione emergenziale  causata dai ritardi nei lavori di ristrutturazione e si assuma l’onere di  impugnare la delibera regionale dinanzi al T.a.r., così come abbiamo già proposto per la questione del liceo artistico Grandi”. Secondo Antonetti ci sono gli estremi per promuovere il ricorso alla giustizia amministrativa. “Unitamente al nostro ufficio legale e di concerto con avvocati esperti in materia abbiamo verificato tutti i presupposti di esperibilità di un ricorso amministrativo, in quanto riteniamo la delibera regionale impugnabile sotto vari aspetti. Innanzitutto vi è difformità rispetto agli indirizzi del territorio, contenuti nelle delibere di giunta comunale e provinciale dello scorso dicembre; inoltre la stessa non tiene conto della possibilità di deroga al dimensionamento, prevista espressamente dagli ‘Indirizzi per la programmazione dell’offerta formativa scolastica e per l’organizzazione della rete scolastica dell’anno scolastico 2013/2014’ adottati con delibera di giunta regionale n. 669 del 24 novembre 2012 nel quale sono previste specifiche deroghe, con possibilità di proroga ‘lì dove le operazioni di verticalizzazione in Istituti comprensivi, per motivi legati esclusivamente a condizioni geografiche, socioeconomiche, nonché alla storia del territorio ed alle condizioni dell’edilizia scolastica, possono risultare una forzatura rispetto anche alle scelte delle famiglie. Inoltre con la creazione di due Istituti comprensivi vi sono forti dubbi in merito al rispetto del principio di continuità didattica e qualità dell’offerta formativa, cui è ispirata la riforma normativa del 2011, in quanto si avranno a Sorrento due sistemi di istruzione materna, elementare e media differenziati, di cui uno solo, a causa degli attuali problemi di edilizia scolastica, con molta probabilità disporrà di strutture all’avanguardia e di eccellenza, mentre l’altro sarà destinato a scomparire a causa della carenza di iscrizioni, creando così disparità tra gli alunni. Sono a completa disposizione, sin da ora, per dare questi ragguagli giuridici al sindaco, all’assessore alla pubblica istruzione (da cui tutti si aspettano una forte presa di posizione) ed all’avvocatura comunale. Poi la decisione spetterà loro e propongo si da ora, nel caso in cui il Comune non intendesse adire le vie legali, di istituire un comitato di genitori e corpo docente per fare ricorso, vista la piena legittimazione soggettiva e la presenza di un interesse legittimo da tutelare. Questa è una battaglia che va porta fino in fondo per tutelare la dignità del livello di istruzione dei nostri ragazzi e per salvaguardare la professionalità del corpo docente che, nonostante le difficoltà dovute alla mancanza della ‘Vittorio Veneto’, tra mille ostacoli anche di carattere logistico (in alcuni casi data l’assenza di strutture all’aperto i ragazzi devono fare educazione fisica in classe!!), stanno portando avanti un programma educativo e sono addirittura riuscite a gestire un aumento di iscrizioni rispetto allo scorso anno, sino a giungere agli attuali  962 alunni”.