Elly Schlein incoroni Conte candidato premier del “campo largo” per costruire percorsi di pace

Invece di continuare a coltivare il “sogno impuro” dell’investitura a candidata premier del cosiddetto campo largo, Elly Schlein prenda atto dell’esito della kermesse politico-programmatica del Movimento 5 Stelle che ha affidato mandato a Giuseppe Conte di contrastare la politica guerrafondaia del governo, delle elite europee e dei partiti che, a quasi cinque anni di distanza dall’inizio della guerra perseverano, a spese delle nostre comunità, nel finanziare l’Ucraina alimentando un’escalation bellica il cui esito può essere soltanto quello nucleare. Diventare la regista della grande alleanza contro Meloni&C per la Schlein potrebbe rappresentare la novità in grado di proiettarla in un prossimo futuro sugli scenari nazionali e internazionali come una vera leader, matura e capace di guardare alla politica al di là dei propri interessi contingenti. Senza il M5S non c’è alternativa alla Meloni e affidare la responsabilità di guida della coalizione a Conte, che ha oggettivamente maggiori chance di successo nel confronto con la Giorgia (che infatti lo teme e ne ha fatto il bersaglio sistematico di una campagna di delegittimazione) può rappresentare la vera occasione per trarre fuori dall’impaccio bellico il nostro Paese e trasformarlo in un mediatore di costruzione di pace.
Quella parte del PD ostinatamente guerrafondaio è ora che imbocchi la propria strada che non può essere la stessa di un PD che rivendichi il valore di una storia di battaglie civili che sono l’antitesi delle attuali politiche del governo e dei suoi supporter mascherati. Alternative non ce ne sono se non quella di accettare in partenza una sconfitta che peserà molto di più sulla testa della Schelein che su quella di Conte alla luce della trasparenza programmatica partorita da Nova in questi giorni. Il tempo però stringe e c’è bisogno di un atto di coraggio misto ad umiltà nell’interesse del Paese e delle nuove generazioni.
QUESTO E’ IL VIDEO DELL’INTERVENTO CONCLUSIVO DEL PRESIDENTE GIUSEPPE CONTE