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Affittacamere, la Cassazione: senza permesso a costruire sono abusivi

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Tra i tanti e scottanti problemi che affliggono l’area sorrentina quello della mancanza di case per i residenti è stato senza dubbio accentuato dall’esplosione del fenomeno dell’extralberghiero che ha generato migliaia di residenze turistiche di diversa tipologia, ma tutte destinate al mercato dell’ospitalità. A Sorrento, su impulso del Commissario Straordinario che, da maggio scorso, ha assunto le redini della città, si sta scavando anche in questo ambito per verificare la regolarità di tante attività.
Soffermiamoci sugli affittacamere (guest house) alla luce di una recente sentenza della Corte di Cassazione (N. 42369 del settembre 2024, terza sezione) che ha puntualizzato un aspetto significativo della problematica urbanistica relativamente alla trasformazione di un appartamento da uso abitativo a turistico-ricettivo che comporta un cambio di destinazione d’uso dell’immobile per il quale, viene ribadito, è richiesto il permesso a costruire “…per modifiche che comportano il passaggio di categoria urbanistica dell’immobile e, se il cambio d’uso è eseguito nei centri storici, per quelle all’interno di una medesima categoria omogenea“.

Il pronunciamento della Cassazione sancisce pertanto che, laddove si è proceduto a una trasformazione dell’immobile da uso abitativo a turistico-ricettivo come affittacamere, trattasi di un cambio di destinazione d’uso per il quale è richiesto il permesso a costruire. Diversamente la trasformazione è da ritenersi abusiva.
L’affittacamere è una struttura ricettiva costituita al massimo da sei camere ed è un’attività di natura imprenditoriale per cui sono richiesti iscrizione alla camera di commercio e partita iva.
Nella regione campania la trasformazione di un appartamento da residenziale in affittacamere è disciplinato dalla L.R. 17/2001 e dalle normative urbanistiche nazionali e comunali. Sono inoltre richiesti requisiti dimensionali e igienico-sanitari: la camera singola deve essere di almeno 9 mq, quella doppia di 14mq. Per ogni letto aggiuntivo oltre i due bisogna calcolare altri 8 mq. Ci deve essere un bagno ogni sei posti letto anche se gran parte degli affittacamere dispongono di un bagno per ogni camera. Ciascuna di essere deve avere accesso indipendente, devono avere rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio, estintori portatili e certificazione degli impianti elettrico, idrico e termico.
Insomma la norma c’è e verificarne il rispetto rappresenta fuor di dubbio il miglior strumento per accertare la regolarità di queste attività e, in caso contrario, adottare i conseguenti provvedimenti.

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