Provincia di Napoli,  Vico Equense

La tragedia del Monte Faito, la navicella piomba nel vuoto: quattro vittime e un ferito grave

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La tragedia del Faito ha funestato le festività pasquali non solo a Stabia, ma nell’intero comprensorio peninsulare, in particolar modo Vico Equense città natale di Carmine Parlato il conducente Eav, e ha suscitato vasta eco nel mondo con le quattro vittime e il ferito che versa in gravi condizioni all’ospedale del mare dove è stato condotto dopo il salvataggio da parte dei soccorritori. Sarà l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata diretta da Nunzio Fragliasso a stabilire cause e responsabilità sull’accaduto e si attendono i primi avvisi di garanzia che daranno il via al procedimento.

Perchè è successo questo gravissimo incidente 65 anni dopo un’analoga vicenda che provocò, anche allora, 4 vittime? Si è spezzato il cavo rotante dell’impianto e il sistema dei freni d’emergenza che avrebbe dovuto bloccare la navetta non è entrato in funzione per cui dopo una veloce ridicesa verso il pilone centrale della funivia, barcollando paurosamente, è avvenuto l’impatto e la caduta nella folta vegetazione non lasciando scampo ai 5 occupanti della navetta. A valle, presso la stazione di partenza a Castellammare di Stabia, l’altra navetta è rimasta sospesa a circa 20 metri d’altezza, bloccata dal freno d’emergenza che ha funzionato e gli occupanti sono stati soccorsi e fatti scendere inbracati dalla navetta e messi in salvo. La tragedia poteva assumere dimensione ancora più gravi se anche la seconda navetta non si fosse bloccata.

Doppia inchiesta, della magistratura e dell’Eav, per accertare l’accaduto mentre dai primi rilievi l’impianto sarebbe stato regolarmente controllato prima dell’apertura che risale appena al 10 aprile scorso. L’anno scorso la funivia aveva trasportato circa 114mila visitatori e per il Faito  essa ha rappresentato una vera e propria rinascita in chiave turistica, un orgoglio per la città di Castellammare di Stabia salutata dal sindaco Luigi Vicinanza il giorno della ripresa dell’attività come un vero e proprio attrattore offrendo ai turisti l’opportunità di vivere nella stesaa realtà la dimensione marina e quella montana. Insomma un unicum nel suo genere, mentre ora dopo l’incidente, anche se non se ne parla, per il Faito il futuro certamente non sarà quello che si era costruito e cui si aspirava dopo essersi messi alle spalle altre tristi vicende di cronaca, prima fra tutte la scomparsa della piccola Angela Celentano di cui non si è saputo più nulla.

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