Piano di Sorrento

Vincenzo Iaccarino: “siamo tornati indietro di vent’anni…”

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Questa intervista è stata pubblicata sul settimanale “Agorà” del 23 dicembre 2023.

Incontriamo il capogruppo di “Piano nel Cuore“, l’ex sindaco Vincenzo Iaccarino, e gli chiediamo alla vigilia di Natale e del prossimo consiglio comunale, come giudica l’operato del suo successore, Salvatore Cappiello e della sua squadra a due anni dalle elezioni.
“Se si gira per il paese e si parla con la gente il gioco è fatto: il giudizio è di una bocciatura senza appello, una delusione totale che già è stata pubblicamente dichiarata dai principali supporter di questa maggioranza. C’è davvero poco da aggiungere perché il quadro è desolante sotto tutti i punti di vista…E non lo dico per partito preso: è una constatazione”.
Tanta delusione da che cosa è determinata secondo lei?
“Voglio partire da una questione di cui si è parlato tanto in questi giorni, che ha animato un vivace dibattito social, che può essere secondaria rispetto a ben altri e più importanti problemi, ma che dà l’idea della situazione. Mi riferisco alle luminarie natalizie, le peggiori in assoluto di sempre e di tutta la Penisola Sorrentina. Ebbene la superficialità, ai limiti dell’indifferenza, di questo allestimento prova quanto gli amministratori abbiano a cuore l’immagine della città, la sua presentazione in quella che è generalmente considerata la festa più attesa e più bella dell’anno. Se occorre fare qualche taglio di spesa per assicurarsi una maggiore disponibilità di risorse e allestire luminarie decenti e anche un po’ accattivanti lo si faccia. Teniamo presente che la Città Metropolitana di Napoli ha assegnato ben 70mila euro per il Natale a ciascun comune. Con l’aggiunta di risorse proprie l’Amministrazione avrebbe potuto fare molto di più e garantire maggior decoro alla città che, a chiacchiere, diciamo essere il centro commerciale della penisola sorrentina, ma nella pratica si fa poco o nulla per creare il contesto più idoneo per rendere piacevole lo shopping in città. Non si fa nulla, proprio nulla, per proiettare Piano nel futuro e, com’era prevedibile, affidare a questa maggioranza il governo della città ha significato tornare in dietro di 15, 20 anni”.
Dalle sue parole traspare un senso di sconforto…
“Si, anche se sono un inguaribile ottimista, ma con questi amministratori al comando non possiamo sperare nulla di buono. Biblioteca e Centro Culturale, opere ereditate dalla mia amministrazione, sono ancora chiusi e siamo giunti alla fine del 2023. L’infopoint turistico con annessi WC a via delle Rose, altra opera totalmente ereditata dalla mia amministrazione, è un cantiere perenne e ci si vede raramente personale a lavoro. Mica devono costruire un grattacielo…neanche questo hanno portato a termine. Mi fanno poi sorridere quando propagandano un sopralluogo alla scuola di Mortora per annunciare che i lavori procedono, lasciandosi fotografare con tanto di caschetto in testa nel cantiere, quando anche quest’opera è frutto della nostra amministrazione come altre che gli abbiamo lasciato da completare e da avviare. Mancano di sostanza e pure cercano di autopromuoversi per mascherare un clamoroso fallimento. Che dire della scuola di Via Carlo Amalfi? Lì siamo davvero al ridicolo, soldi sprecati e occasioni perdute in attesa di una perizia che vorrebbero trasformi un rudere in un gioellino su cui fare una spolveratina…Ma ci rendiamo conto di che cosa parla questa gente?”.
Ci faccia qualche altro esempio di quello che a suo avviso non funziona?
“L’elenco è talmente lungo che occuperebbe tutto il giornale…Per esempio si è scelto di esternalizzare, affidandole a una società esterna, le procedure istruttorie del bilancio perché l’ufficio si autodichiara non all’altezza del compito! E’ semplicemente sconcertante anche perché a certe funzioni corrispondono attribuzioni di posizione organizzativa e relative indennità senza considerare tutto il resto che fanno della politica di bilancio un’attività che, sul piano politico e su quello della gestione tecnica, dev’essere una prerogativa dell’ente e di chi l’amministra. E’ una tendenza che riguarda anche altri settori e questo è il segno di un’adeguatezza generale del sistema che non si risolve spendendo denaro per affidare all’esterno il lavoro che dev’essere fatto dalla macchina amministrativa. Ho l’impressione che ci si preoccupi soltanto di gestire quelle partite elettoralmente più redditizie, per il resto c’è il nulla assoluto e non c’è speranza che la situazione possa cambiare”.
Ci sono però altri tre anni di amministrazione, si può sperare in un cambio di passo?
“E’ semplicemente un’illusione e lo sa bene il sindaco che è uomo navigato e tira a campare per giungere alla fine del mandato. Ormai quest’amministrazione è stata pesata, ha dimostrato ampiamente di non essere all’altezza, non porterà avanti nessuno dei progetti come la Piazza della Repubblica e l’area PIP su cui puntavano i grandi elettori di Cappiello e l’eredità a chi gli succederà sarà disastrosa. Non sarà facile riprendersi soprattutto perché è cambiata la situazione a livello nazionale, i tagli alle spese e la riduzione delle risorse saranno sempre maggiori (si pensi agli effetti del patto di stabilità che rientra in vigore), la possibilità di manovra degli enti locali sarà ulteriormente ridotta. Nonostante il covid e tutto quello che ha provocato, con la mia amministrazione avevamo imboccato una strada giusta che invece si è voluta bloccare per rimettere in sella un ceto amministrativo vecchio con una spolverata di novità, ma che aveva già dato ampia prova di sè nei decenni precedenti. Non ci possiamo fare troppe illusioni per il presente e per il futuro, al di là di quello che si ostinano a propagandare con una certa faccia tosta. Ormai nessuno più gli crede! Vi ringrazio per l’attenzione che avete voluto riservarmi e colgo l’occasione per augurarvi buon natale e buon 2024 e tramite Agorà anche alla cittadinanza di Piano di Sorrento”.

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