Italia,  Sorrento

Turistificazione out… Turismo organizzato in

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di Gaetano Mastellone

Il turismo è un’industria. L’Italia è il quinto paese più visitato al mondo. Il turismo è un valore e bisogna innovarlo. Il turismo è importante per il PIL italiano. Si parla di un PIL turistico al 13 per cento, dato rilanciato ultimamente da numerosi politici. E’ così solo se si considera nel valore aggiunto anche il contributo di attività economiche che però producono beni e servizi non imputabili esclusivamente al turismo, come la ristorazione e i trasporti.
Da solo il Turismo vale fra il 7/8 punti di PIL.
Questi numeri ci dicono che il turismo è senza dubbio un settore importante per l’economia, ma non è trainante per il proprio peso: ci sono altri rami del tessuto economico che hanno un’importanza simile o superiore.
Quali settori?
Simile al turismo (adesso vi stupisco) vi sono le attività “professionali scientifiche e tecniche”, che includono il lavoro di studi legali, contabili e di altri professionisti, che hanno lo stesso peso sul PIL.

Dal punto di vista “sociale”, studi-articoli fatti da seri esperti in materia ci dicono che: Il turismo è più pesante e pericoloso delle acciaierie!!
Perché? Perché innesca spesso processi quasi irreversibili di trasformazione urbana. Infatti è ben noto a tutti che i centri urbani sono stati completamente trasformati dal cresciuto peso dell’extralberghiero: infatti in Italia sono stati cacciati i cittadini e i centri storici sono oggi diventati terra di pascolo mordi e fuggi dei turisti di massa che ci sguazzano. Gli esercizi extralberghieri infatti hanno conquistato, da molti anni, fette sempre più considerevoli del mercato spesso anche con strutture fantasma o irregolari.
Le nuove esigenze della richiesta del mercato hanno prodotto questa trasformazione, come dicevo spesso con strutture irregolari anche per effetto di mancata attenzione politica e carente legislazione.
Quindi possiamo dire che il passare del tempo rischia di produrre un’economia turistica che può diventare, come dimostrano trend negativi passati, fragilissima.

Il settore del turismo può essere esposto a crisi imprevedibili perché poggia su basi di fragili mode per ciò che attiene la richiesta. La moda è mutevole in quanto è incompatibile con altre forme di sviluppo economico che poggiano invece su basi solide. Quindi attenti a spingere troppo sulla turistificazione.
Ecco perché, per questi motivi e per altri sui quali ho scritto tanto per il passato, credo che per il Settore Turistico italiano, e anche per l’ottimo turismo della mia Penisola Sorrentina, occorre creare un sistema di comando tecnico-manageriale che sia di supporto e indirizzo per la classe politica che deve poi legiferare e controllare.
Importante sarà anche il supporto che decideranno di dare le varie Associazioni di categoria, spesso inascoltate e su alcuni territori nazionali colpevolmente assenti. Oltre ai soliti tabù, mai risolti, come infrastrutture-servizi-innovazione e non da ultimo “rispetto per cittadini e territorio”. Per concludere dire di passare dalla turisificazione al turismo organizzato.

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