Piano di Sorrento

Il sindaco Heidi e il sindaco Mare Blu…

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Il conferimento della 5° Bandiera Blu al Comune di Piano di Sorrento (cerimonia ufficiale il 10 maggio 2022) da parte della FEE è stata accolta con inaspettata e inspiegabile freddezza dall’Amministrazione del Sindaco Salvatore Cappiello e in generale da tutta la maggioranza, assessore al turismo incluso, non registrandosi alcun adeguato commento tranne che la pubblicazione del post che riportiamo in foto sul profilo istituzionale dell’Ente: il minimo sindacale. Che questo ambito riconoscimento (da tutti gli altri comuni e operatori turistici) fosse stato mal digerito sin dal battesimo avvenuto nel 2018 è stato chiaro per le tante polemiche montate e sobillate a mezzo social nel corso degli anni quasi che l’iniziativa assunta dall’ex sindaco Vincenzo Iaccarino fosse deprecabile e dannosa per la città piuttosto che meritevole di sostegno per aver elevato Piano di Sorrento al rango di città turistica insignita del prestigioso vessillo e come tale riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Istituto Nautico “N. Bixio”

Insomma un tocco d’eccellenza frutto sicuramente di una visione del Paese e delle sue potenzialità di sviluppo che vanno oltre la dimensione strettamente commerciale sintonizzandosi prepotentemente con un’antica e prestigiosa storia di marineria nella quale l’elemento mare (come documentano due importanti pubblicazioni di Francesco Saverio Esposito: “Armatori e Capitani del Piano di Sorrento nell’800” e  “Vicende del Piano di Sorrento tra XVI e XIX secolo), si confà alla storia della comunità carottese sul piano imprenditoriale, artigianale, commerciale, culturale forse più di qualunque altra realtà peninsulare come lo testimonia la presenza dell’Istituto Nautico “N. Bixio” e di armatori del calibro di Achille Lauro e Gianluigi Aponte. Insomma la risorsa mare negli intenti del predecessore di Cappiello aveva assunto una funzione strategica nelle politiche amministrative e sinergiche con l’iniziativa privata, attuando importanti e impegnativi interventi di ristrutturazione del borgo marinaro e di realizzazione di opere fondamentali per migliorare l’intera area operando un salto di qualità coerente con la nuova dimensione acquisita dal borgo soprattutto a seguito della costruzione dell’approdo turistico di Cassano.

La Bandiera Blu, come si apprende consultando il sito della FEE, è “un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’Anno Europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 73 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. Bandiera Blu è un eco-label volontario per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’attenzione e la cura per l’ambiente. Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione è considerata un criterio imperativo, solo le località le cui acque sono risultate eccellenti, possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia“.

Cappiello e la sua squadra

Del resto che la Bandiera Blu non costituisse una priorità, nè un obiettivo, nè rappresentasse un valore qualunque per questa Amministrazione lo si deduce dal programma della lista di Cappiello dove non si fa assolutamente menzione di questo tema e delle politiche turistiche ad esso connesse. Probabilmente ciò che ispira il sindaco Salvatore Cappiello è quell’aria di montagna alla Heidi, ai Colli di San Pietro dove è nato, dove vive e dove ha costruito il proprio feudo elettorale e imprenditoriale tralasciando la sua formazione scolastica nautica di cui si legge nel suo curriculum. E’ più che legittimo affermare e rivendicare anche iconograficamente le proprie origini, le radici autentiche e Cappiello l’ha fatto attraverso l’immagine con cui ha presentato la sua squadra alle elezioni del 2021, proprio nella cara e sicura cornice montana.

Vincenzo Iaccarino sicuramente sarà ricordato come il “sindaco mare blu“, quello che nel suo mandato amministrativo ha condotto la città a fregiarsi di questo vessillo, non solo, ma costruendo un percorso di crescita non solo del borgo marinaro, ma dell’intera comunità carottese con l’obiettivo di renderla protagonista di nuove performance in campo turistico e perciò rafforzandone il tessuto socio-economico anche rispetto alle nuove tendenze di una imprenditoria dell’accoglienza che si è fortemente sviluppata nel corso di questi anni. Non poteva perciò non salutare con entusiasmo e soddisfazione, pur sedendo nei banchi dell’0pposizione, l’assegnazione della bandiera blu a Piano di Sorrento e questo è il commento che ha postato su facebook: “Sono molto contento che la nostra città abbia ottenuto per il 5° anno consecutivo la Bandiera Blu della Fee perchè è la conferma di una scelta lungimirante e di un percorso amministrativo importante sul fronte della sostenibilità ambientale e della promozione turistica di Piano di Sorrento. Non a caso abbiamo realizzato nel corso degli anni una serie di interventi di riqualificazione del borgo di Marina di Cassano per essere coerenti con questa visione di una città attrattiva, in grado di conservare la sua identità e nello stesso tempo di proiettarsi sugli scenari dell’offerta turistica nazionale e internazionale in sintonia con il resto della Penisola Sorrentina che ha confermato le quattro bandiere blu, una vera eccellenza di cui andare fieri.

La prima bandiera blu nel 2018: l’ex sindaco Iaccarino con l’ex assessore Costantino Russo alla manifestazione della FEE a Roma

Qualità del mare su cui occorre vigilare costantemente affinchè non venga compromesso questo bene primario di cui disponiamo davvero in minima, quanto preziosa parte sul versante del golfo di Napoli. Il restyling del borgo ha interessato tutta l’area pedonale, poi il rifacimento dell’illuminazione prima e delle rampe poi, di recente concluso, e ancora ci sarà da realizzare il progetto di mobilità con l’impianto ascensoristico che risolverà l’annoso problema di collegamento tra la Marina e la Ripa di Cassano. Abbiamo coltivato anche l’aspetto legato all’accessibilità ai nostri lidi, molto importante e qualificante ai fini del rispetto dei criteri di assegnazione dei vessilli insieme a tutti gli altri parametri che nel corso di questi anni ci siamo premurati di rispettare.
Avevo in animo e l’avevo previsto anche nel programma di promuovere la qualificazione e valorizzazione anche del versante di Piano di Sorrento che gravita sulla costiera amalfitana perchè si tratta di un patrimonio finora inutilizzato, mentre rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio. Il mio auspicio è che l’Amministrazione Comunale, ereditando un risultato così significativo per l’immagine e per l’economia del nsotro paese, sappia attivare tutte le iniziative utili per consolidare un percorso che merita di essere ulteriormente incentivato nell’interesse di tutti“.

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