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Meta, perchè il Comune rinuncia a Villa Giuseppina?

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villa cosenzaMETA – Il Comune perde, anzi rinuncia a Villa Giuseppina. Tutto si è consumato nello spazio di pochi mesi visto che il Consiglio comunale, con la delibera n°5 del 27 marzo 2014, acquisiva al patrimonio comunale alcuni locali – sette per la precisione – dell’immobile denominato Villa Giuseppina attraverso l’esercizio del diritto di prelazione per una consistenza di 133 mq pagati la modica cifra di 22mila euro. Successivamente il Comune veniva a conoscenza dell’esistenza di un’ipoteca gravante su tre dei sette locali su cui era stato esercitato il diritto di prelazione, il tutto per una cifra di 37.997, 56 euro. Tra i primi atti del nuovo Consiglio comunale, con delibera N°44 del 24.07.2014. è stato revocato il precedente atto rinunciando di fatto all’ immobile sul presupposto di un ipotetico illecito contabile.

Va sottolineato che l’atto non risulta essere stato impugnato innanzi al TAR dalle parti per cui appare quantomeno frettolosa la decisione di revoca adottata. Il valore reale dell’immobile oggetto della prelazione, a fronte dei circa 38mila che eventualmente il Comune doveva sborsare, è sicuramente molto maggiore e pertanto la rinuncia potrebbe tradursi in un danno patrimoniale per l’Ente. Va ricordato che l’allora presidente del consiglio comunale e oggi vice sindaco, Pasquale Cacace, sollevò il caso per procedere con l’atto di rinuncia che, a conti fatti, priva il Comune di un bene di grande valore. Sarebbe il caso di riesaminare la vicenda al fine di verificare, nell’interesse dell’Amministrazione, se sussitono o meno le condizioni per rimettere in discussione gli atti alla luce dell’evidente maggiore interesse da parte del Comune di Meta ad acquisire al proprio patrimonio tale bene immobiliare.

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