Sorrento

A proposito di comunicazione, per il Comune di Sorrento è solo questione di click…

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traspaPer sostenere la comunicazione pubblica, cui per la verità è già preposto un apposito ufficio, il Comune di Sorrento ha impegnato (vedi delibera sotto) altri soldi – € 13.200,00 – del bilancio comunale “finanziando” due testate online giudicate “meritevoli” sulla base dei dati google: l’Associazione Positanonews e Sorrentopress di Livio Pane. In questo modo l’Amministrazione ritiene di potersi “guadagnare” spazi di visibilità che forse spontaneamente tali prestigiose testate non gli garantirebbero sulla base dei comunicati stampa regolarmente inviati dal preposto ufficio. Sarebbe interessante che l’Ufficio Stampa renda nota la mailing list delle testate giornalistiche, tradizionali e online, dei siti web etc.. cui quotidianamente invia i propri comunicati in modo da capire per quali ragioni la Giunta ha dovuto ricorrere all’acquisto di banner per promuovere il proprio sito web a supporto dell’attività giornalistica.

I criteri posti alla base della scelta delle tue testate (che peraltro ne hanno fatto richiesta, cioè hanno formulato una proposta commerciale) sono del tutto opinabili. Se fosse stata questione di click ci sono ben altre testate e ben altri siti in grado di garantire la massima visibilità, senza nulla togliere ai “beneficiati” dal Comune! In effetti si pone in modo sempre più preoccupante il tema dell’autonomia dell’informazione che sta diventando residuale in Penisola Sorrentina perchè una certa politica paga coi soldi pubblici l’informazione che, inevitabilmente, rinuncia a spazi di autonomia…alla faccia della deontologia professionale, quest’ultimo tema cardine dell’aggiornamento professionale obbligatorio da quest’anno indistintamente per giornalisti professionisti e pubblicisti cui incombono i medesimi doveri professionali e deontologici. Noi che non siamo una testata giornalistica e che pure ospitiamo nella nostra home, gratuitamente, i link ai siti delle Amministrazioni pubbliche del territorio intendendolo un servizio pubblico, diamo ampio riscontro informativo alle attività di comunicazione prodotte dal Comune di Sorrento e da tutti i Comuni che ci inviano info e comunicati senza per questo rinunciare all’esercizio della critica, sentiamo il dovere di sollevare il problema perchè con la scusa del pubblico servizio la politica sta privando i cittadini di spazi di libertà informativa. Infine le testate giornalistiche coinvolte in queste operazioni, direttamente o indirettamente tramite i propri giornalisti, avrebbero il dovere deontologico (come fanno le testate giornalistiche tradizionali che ottengono i contributi per l’editoria) di darne informazione ai lettori.

DETERMINAFN

Un commento

  • giovanni

    Così si alterano le regole del gioco e la gente non è più in grado di capire e di distinguere fra informazione e propaganda. Difendiamo i nostri residui spazi di conoscenza!

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