Meta

Meta alle urne/Il grande papocchio del PD. Tito: ora Trapani segretario politico

Stampa
Giuseppe Tito
Giuseppe Tito

META – La prossima sarà una settimana decisiva per il Partito Democratico di Meta presente in questa tornata elettorale in due liste: quella di Giuseppe Tito, iscritto al partito, e di Antonella Viggiano dell’UdC sostenuta dalla segreteria cittadina e dalla portavoce peninsulare. In effetti si tratta di risolvere una questione decisiva per il futuro del partito e della stessa Amministrazione visto che, a prescindere dalla vittoria dell’uno o dell’altro contendente, il PD svolgerà un ruolo chiave nella politica cittadina.

Paolo Trapani
Paolo Trapani

A meno che Tito e Viggiano non vengano sbaragliati da Antonelli! L’ipotesi che intanto prende corpo è quello di affidare la segreteria politica a Paolo Trapani, sindaco uscente e iscritto al partito, che è rimasto vittima di questo “gioco al massacro” interno al circolo metese. Non si tratterebbe soltanto di un’ipotesi, ma di una scelta in grado di ricomporre la frattura con Trapani persuaso di essere rimasto vittima dei giochi architettati dalla segreteria cittadina in mano a Nicola Mollica.

Antonella ViggianoIl PD, indipendentemente dall’esito della consultazione elettorale, dvorà ricomporre le fratture interne e già si sta lavorando, anche a livello comprensoriale, per riscrivere la geografia interna. Tant’è che la stessa Stefania Astarita, portavoce peninsulare e candidata con Antonella Viggiano, avrebbe reso disponibile la carica. Spetterà ai segretari dei circoli peninsulari designare il nuovo portavoce e nei prossimi giorni si dovrebbe raggiungere un accordo in tal senso. Tito non avrebbe niente in contrario ad affidare nella mani di Trapani la segreteria cittadina. Sul fronte opposto il PD di Mollica e  Astarita, se dovesse uscire sconfitto dalle urne, rischia una debacle assoluta stante anche il crescendo di consensi che la lista di Giuseppe Tito raccoglie nell’elettorato metese. L’ex sindaco Paolo Trapani, dichiaratosi super partes rispetto ai tre contendenti alla sua successione, potrebbe diventare un segretario di garanzia in grado di riunire, dopo il responso delle urne, le due anime oggi contrapposte. In questo senso Tito non lascia spazio a dubbi. “Ho fatto questa proposta e la ribadisco con forza perchè non si può disperdere l’esperienza di una persona come Trapani il cui ruolo di segretario politico costituirebbe la massima garanzia per il partito e per la sua unità. In questo senso abbiamo il dovere di uscire subito dagli equivoci e, si badi bene, parlo come esponente del PD che ha senso di responsabilità e di attaccamento al partito oltre che al Paese…Si proceda subito in questo senso e all’indomani delle elezioni il PD sarà comunque una forza coesa sotto la guida di Trapani segretario politico“.

Stefania Astarita
Stefania Astarita

Sarebbe questo anche l’orientamento del Partito campano che, fino a questo momento, ha assistito quasi impotente alla resa dei conti pre-elettorale, ma nello stesso tempo guarda con preoccupazione al dopo elezioni, soprattutto se dovesse prevalere Tito che sarebbe facultato a mettere fuori da tutti i giochi il resto del partito, tanto più se non dovesse essere colto il senso della proposta di nominare Trapani segretario. Si dovrebbe svolgere la prossima settimana una riunione della direzione cittadina per valutare questa eventualità che darebbe al PD metese la garanzia di ritrovarsi a svolgere un ruolo centrale nella vita politica-amministrativa metese all’indomani delle elezioni. Diversamente sarà inevitabile il “redde rationem”  con i vincitori che decreteranno le sorti degli sconfitti. In tutto questo appare sempre più evidente la “solitudine politica” di Antonella Viggiano, esponente dell’UdC e candidata sindaco che, anche in caso di vittoria, dovrà fare i conti con un PD diviso che potrebbe compromettere sul nascere la sua amministrazione. Secondo indiscrezioni Trapani sarebbe disponibile ad assumersi la responsabilità del Partito e a questo punto potrebbe rappresentare la garanzia fra tutte le parti, utile anche ad accompagnare la futura amministrazione. Diversamente la Viggiano seppure dovesse spuntarla rischia di ritrovarsi al centro delle faide interne al PD e di non essere in grado di assicurare stabilità ed efficienza alla sua amministrazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*