Diario Politico©Raffaele Lauro,  Sorrento

La crisi della Circumvesuviana, le colpe della politica e l’indifferenza degli operatori turistici

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Treni Circum

Una volta gli Albergatori di Sorrento parlavano di un potenziamento dei treni della Circumvesuviana anche rispetto all’aereoporto di Capodichino per facilitare la mobilità in entrata e in uscita da Sorrento dei turisti. Oggi che il disastro-Circum sta sotto gli occhi di tutti, di pendolari (che da sempre lamentano le precarissime condizioni del trasporto su rotaia) e di turisti, si assiste al silenzio della politica, quella più vicina ai territori e che maggiormente dovrebbe avere a cuore le sorti socio-economiche del paese e in particolare di una realtà a naturale e forte vocazione turistica qual è la Costiera. Di politici locali, provinciali e regionali che si facciano veramente carico del problema non se ne vedono all’orizzonte…Il turismo abbandonato a sè stesso è ormai prerogativa esclusiva di singoli imprenditori, avendo ormai rinunciato la politica a esercitare ogni prerogativa e ad essere un interlocutore credibile.

interno di un vagone Circum

Del resto non si era mai scesi così in basso e in giro si respira un clima di pacata rassegnazione, attenuata solo dai conti degli Albergatori che quest’estate sembrano quadrare (almeno per il momento) e facendo scongiuri che non venga il peggio. Sulla mobilità in un’area si giocano i destini dell’economia globale del territorio e per la Penisola Sorrentina non c’è assolutamente da stare allegri. La crisi della Circum, il ridimensionamento delle corse, la sempre peggiore qualità del servizio complessivo e l’assoluta mancanza di sicurezza sui convogli ferroviari sempre più preda di bande di delinquenti che la fanno da padroni, rischia di ripercuotersi in modo pesantissimo sull’economia locale e sull’immagine turistica della Penisola. Suonino una buona volta il campanello d’allarme gli Albergatori perchè non possono resatre indifferenti di fronte a questa assenza della politica e di fronte al degrado dei servizi che offriamo ai nostri turisti. I quali, per chi conosce un po’ di lingua inglese o viaggia sui convogli della Circum, esprimono tutto il loro disappunto misto a meraviglia per questi “carri bestiame” che son diventati i treni della Circum. Carri i treni, bestie i passeggeri…Ma questa politica non è abituata a viaggiare in treno e quindi non ha la percezione del degrado e del malessere che si registra tra le migliaia e migliaia di persone che ogni giorno ne fanno uso per lavoro, per vacanza, per studio. Secondo logiche di priorità che, soprattutto in momenti di crisi, devono essere assunte da parte della classe politica ai fini delle azioni da programmare ed attuare, certamente l’emergenza mobilità, insieme a quelle della sanità, scolastica e lavorativa, sta ai primi posti nella speciale classifica delle emergenze nostrane. Sicuramente l’altra emergenza è proprio quella della qualità generale di un personale politico incapace di confrontarsi sui problemi e di prosettare soluzioni, preso com’è dalle beghe per il potere e dalla smanio di far denaro sulla pelle dei cittadini e delle nostre istituzioni devastate ormai dalla malapolitica imperante.

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