Sorrento alle urne, il “redde rationem” di Cuomo con i suoi alleati

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Giuseppe Cuomo

Giuseppe Cuomo

SORRENTO – Il settimanale Agorà, sempre ben informato e addentro ai fatti della politica peninsulare, ha annunciato l’intenzione del sindaco Giuseppe Cuomo di azzerare l’esecutivo in vista dell’ultimo giro della consiliatura – si voterà nella primavera 2020 –  per ridisegnare la composizione della Giunta sulla base della prospettiva elettorale, cioè di coloro che staranno dalla sua parte sostenendo il candidato sindaco che dovrà succedergli e che lui intende individuare visto che è giunto ormai alla fine del secondo mandato e, dopo dieci anni, per legge non può ricandidarsi sindaco.

Si tratta di un’evidente “forzatura” delle prerogative in capo a un sindaco che può scegliersi liberamente gli Assessori e anche rimuoverli dall’incarico, ma pur sempre in un quadro di legittimità che è legato all’opera svolta, all’impegno profuso nell’esercizio del mandato e non già a valutazioni di natura squisitamente politica o più semplicemente di “…o stai con me e fai quello che dico io altrimenti vai fuori dalla giunta…“. Esistono anche sentenze sull’argomento e salvaguardano il diritto dell’Assessore a non subire mortificazioni che nulla hanno a che vedere col proprio operato! Già l’esclusione forzata di Mario Gargiulo dalla Giunta, motivata con la sua decisione di sostenere alle elezioni europee il PD piuttosto che l’area politica di centro-destra di riferimento del Sindaco, è stata una forzatura ai limiti dell’abuso di potere e benissimo poteva essere impugnata da Gargiulo essendo slegata da una valutazione sul suo operato come assessore (almeno questa è la versione ufficiale).

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Mario Gargiulo

Oggi la “pretesa” di Cuomo di imporre la sua linea elettorale per le amministrative del 2020 e di gestire di conseguenza la Giunta per il rush finale di consiliatura appare davvero una forzatura ingiustificata e ingiustificabile essendo più che legittimo, oltre che naturale, che si sviluppi un libero confronto tra persone e programmi rispetto alle possibili candidature a sindaco e a consiglieri anche rispetto alla Città che  non può essere relegata al ruolo di spettatrice.

Ferdinando Pinto e Ivan Gargiulo

Ferdinando Pinto e Ivan Gargiulo

Mario Gargiulo dal canto proprio ha intrapreso una strada col Movimento #sorrentocisto legandosi sempre di più al PD che però a livello locale vanta in prima linea l’avv. Ivan Gargiulo, consigliere uscente e segretario cittadino. Secondo indiscrezioni, sempre pubblicate su Agorà, Cuomo gradirebbe una candidatura a sindaco di Ferdinando Pinto, già sindaco di Sorrento negli anni 90 e suo avversario alle ultime amministrative, ma soprattutto esponente autorevole del PD e quindi su posizioni politiche molto distanti dalle simpatie leghiste di Cuomo. A scalpitare è senza dubbio l’assessore Massimo Coppola, mister preferenze alle comunali di cinque anni fa, che qualora confermasse l’intenzione di voler correre da sindaco si ritroverebbe di fatto escluso dalla Giunta non essendo evidentemente l’uomo su cui punta Cuomo per la sua successione.

Luigi Di Prisco

Luigi Di Prisco

Luigi Di Prisco, presidente del consiglio comunale, non rischia la poltrona perchè dovrebbe essere soltanto sfiduciato, ma non sussistendone le motivazioni ed essendo l’iter amministrativo complesso resterà in sella fino alla scadenza di mandato (non a caso nell’ultimo rimpasto ha rifiutato la poltrona assessoriale per mantenersi svincolato dai dictat sindacali).

Maria Teresa De Angelis

Maria Teresa De Angelis

Ha già formalizzato la sua scelta di dar vita a una propria lista ed ha coinvolto pure l’Assessore Maria Teresa De Angelis, attuale vice sindaco, la quale potrebbe subire il contraccolpo dell’offensiva di Cuomo, ma per il momento Di Prisco sta dando vita a una formazione che può prendere qualunque strada e pertanto appare blindato rispetto a qualsiasi interlocutore!

Gaetano Milano

Gaetano Milano

Emiliostefano Marzuillo e Rachele Palomba sono due nomi su cui Cuomo potrebbe puntare, ma soltanto in un contesto di rinnovata unità della maggioranza uscente trattandosi di candidature deboli come quella di Gaetano Milano, già assessore e oggi presidente della Fondazione Sorrento alla ricerca di visibilità con l’obiettivo di spuntarla sul finale di corsa rispetto a tutti gli altri aspiranti sindaci. Insomma per Cuomo&compagnia si avvicina l’ora del “redde rationem” con l’aggiunta della possibile candidatura alle regionali del Sindaco che vorrebbe poter contare sul sostegno di tutti per tentare l’elezione a consigliere regionale. Su questo fronte però ha registrato entuasiasmi nè promesse di sostegni elettorali da parte degli altri primi cittadini della Penisola Sorrentina, in primis da Piergiorgio Sagristani che sembra abbia preso addirittura le distanze da Cuomo. Tutte circostanze che giustificherebbero le attuali criticità e anche il “nervosismo” di questa fase pre-elettorale.