Positanonews: il “mistero” delle tartarughine nate a Meta…

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positanonews logoPositanonews svela un retroscena interessante sul ritrovamento delle tartarughine a Meta citando Viviana Formicola come colei che, passeggiando col fidanzato sulla spiaggia, ha materialmente ritrovato le tartarughine (15), le ha prelevate in località la Conca e il giorno dopo ha chiamato la Guardia Costiera che le ha detto di portargliele. Cosa che la ragazza dichiara di aver fatto. La Formicola è di San Sebastiano al Vesuvio e ha telefonato alla GC. Niente di male, ovviamente, anzi onore al merito. Che cosa succede però? L’Area Marina Protetta Punta Campanella e la Capitaneria di Porto, come conferma il comunicato stampa dell’AMP, raccontano tutta un’altra versione dell’accaduto assumendosi la paternità del rinvenimento. Di seguito il testo del comunicato stampa.

IL COMUNICATO STAMPA DELL’AREA MARINA PROTETTA

logo-area-marina-punta-campanellaEvento eccezionale in penisola sorrentina: nate decine di tartarughe sulla spiaggia di Meta

Ieri tra la sabbia l’incredibile schiusa delle uova. Sul posto sono intervenuti il Parco Marino di Punta Campanella e la Capitaneria di Porto

Decine di piccole tartarughe sono nate ieri in penisola sorrentina, sulla spiaggia di Meta di Sorrento. Nessuno in costiera si ricorda di un evento del genere, da almeno 30 anni, se non più. Un fenomeno naturale davvero raro per una zona cosi antropizzata e colma di bagnanti e turisti. Una notizia inattesa che ha sorpreso anche l’Area Marina Protetta di Punta Campanella e la Capitaneria di Porto, subito intervenute sul posto. Qualche mese fa era stata avvistata una Caretta Caretta adulta su una spiaggia poco distante, sempre a Meta. Cercava un luogo dove nidificare in tutta sicurezza e tranquillità. Ma dai sopralluoghi effettuati dalla Stazione zoologica A.Dohrn non erano state trovate tracce di uova. Il sito è stato monitorato per giorni, anche di notte, per vedere se la tartaruga tornasse. Ma non é mai più stata avvistata. Ora l’incredibile schiusa, su di una spiaggia libera poco distante, con decine di piccole Caretta Caretta che sono improvvisamente spuntate e hanno fatto capolino sotto la sabbia
La maggior parte delle neonate, si presume almeno 80, sono arrivate in mare e ora nuoteranno per giorni per arrivare al largo. Alcune, invece, probabilmente disorientate dalle luci e dalla presenza di persone, non sono riuscite ad arrivare in acqua. A quel punto é stata avvertita la Capitaneria di Porto che é intervenuta insieme al Parco Marino di Punta Campanella. Le neonate sono state monitorate e poi consegnate alla stazione zoologica Dohrn. Si tratta di 14 esemplari ora sotto osservazione presso la struttura di Portici. Si conta di metterle in mare, per la loro prima volta, tra qualche giorno.

Grande la soddisfazione del Parco Marino di Punta Campanella – da anni impegnato in progetti di tutela delle tartarughe nel golfo – espressa dal Presidente Giustiniani e dal direttore Miccio.
“È un evento del tutto eccezionale che ci riempie di gioia. Ringrazio la Capitaneria di Porto di Meta con il comandante Caputo che é subito intervenuto – commenta il Direttore dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, Antonino Miccio, giunto sul posto non appena è arrivata la segnalazione – Da oltre 10 anni lavoriamo per tutelare questo meraviglioso abitante dei mari. Ne abbiamo salvate circa 160 in 12 anni, stringendo un proficuo rapporto di collaborazione con la Stazione zoologica Dohrn. Avremmo preferito che tutte le tartarughe fossero giunte in mare ma purtroppo qualcuna ha avuto bisogno di assistenza. Ora comunque sono in buone mani e presto saranno messe in acqua dove potranno cominciare la loro vita”.
Le tartarughe di solito tornano a nidificare, anche dopo 30 anni, sulla stessa spiaggia nella quale sono nate. È quindi molto probabile che “mamma” tartaruga sia nata decenni fa proprio sulla spiaggia di Meta di Sorrento. E che le neonate torneranno un giorno a loro volta per nidificare. Almeno è questa la speranza di tantissimi cittadini della Penisola Sorrentina che hanno accolto con entusiasmo la felice notizia.

Massa Lubrense, 16/09/2019

Raffaele Di Palma
comunicazione@puntacampanella.org”

Il 12 luglio scorso sempre l’AMP aveva diffuso un comunicato stampa col quale annunciava l’avvistamento, su un non specificato lido metese, di una tartaruga in esplorazione per una possibile deposizione di uova. L’area sarebbe stata circoscritta, ma anche in questo caso le notizie non sono puntuali, nè si fa riferimento ad esse nelle successive comunicazioni. Si parla dell’area marina nei pressi del Purgatorio, mentre la ragazza che dichiara di averle ritrovate riferisce della zona diametralmente opposta: la Conca. Si parla di un’ottantina di uova e di tartarughine che, facendosi largo nella sabbia, sono giunte in mare per raggiungere il largo. Le altre 15 sarebbero invece state “salvate” dagli intervenuti sul posto. Ora è legittimo interrogarsi sulla veridicità di quanto accaduto anche perchè ad essere coinvolti sono due “istituzioni”: l’Area Marina Punta Campanella e la Capitaneria di Porto. Si attende un chiarimento da parte degli interessati alla luce dello scoop di Positanonews.

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