Piano di Sorrento, il Presidente Mario Russo “riscrive” la storia della Scuola Elementare

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Presidente Mario Russo

Presidente Mario Russo

PIANO DI SORRENTO – La notte di venerdì 19 ottobre ha riservato una sorpresa, la pubblicazione di uno spazio denominato Note di Notte” che porta la firma di Mario Russo, presidente del Consiglio Comunale di Piano di Sorrento, il quale dedica il “primo pezzo” del neonato blog alla Scuola Elementare di Via C. Amalfi. Il titolo è quello de “La scuola di sabbia“, affibbiato alla struttura dal noto blogger Gaetano Maresca con cui si sintetizza il responsso di perizie tecniche effettuate sulla struttura che, una decina di anni fa, è stata interdetta all’uso scolastico trasformandosi in un vero e proprio monumento all’insipienza amministrativa.

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Il sindaco Iaccarino mostra la scuola all’On. Casillo (2017)

Dopo un concorso-premio per la progettazione della nuova scuola, la struttura veniva “coperta alla vista del pubblico” dall’Amministrazione-Ruggiero con un impianto tubolare e relativa cartellonistica raffigurante la costruenda nuova scuola. Nel frattempo la stessa si trasformava in un vero e proprio rudere che passava in eredità all’Amministrazione del sindaco Vincenzo Iaccarino. L’idea di ricostruire ex novo la scuola è stata accarezzata sia da Ruggiero sia da Iaccarino, dovendosi però fare i conti con una spesa di circa 10 mln di euro non coperta da fondi nè comunali, nè regionali o nazionali o europei.

Il Presidente Russo ha acceso i riflettori sulla rudere-scuola evidenziandone le carenze strutturali e puntando l’indice contro il progettista e la ditta esecutrice dei lavori che all’epoca la realizzarono. La Giunta-Iaccarino nei mesi scorsi ha stralciato dal progetto generale un primo lotto riguardante l’area palestra e quella esterna per candidarlo a un finanziamento regionale che, se ottenuto, potrebbe dare il via alla rinascita della scuola sul cui destino non si sono mai spenti i riflettori anche per il susseguirsi di polemiche e di scontri che, a quanto pare, conoscono una nuova impennata. L’iniziativa di Russo, anche in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, rafforza indubbiamente il fronte dissidente rispetto a coloro che sono ritenuti responsabili del disfacimento della scuola e che pretendono di fare chiarezza sull’intera vicenda.