Piano di Sorrento: se Ruggiero affida il destino di Villa Fondi a Maurizio Gargiulo…

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Maurizio Gargiulo

Maurizio Gargiulo

PIANO DI SORRENTO – Da oltre vent’anni Maurizio Gargiulo cavalca, senza infamia nè lode, la scena politica pianese. Il ricordo più fulgido riguarda la sconfitta elettorale alle amministrative del 28/29 Maggio 2006 contro Giovanni Ruggiero in una competizione che lo vedeva alla testa (candidato sindaco) di una lista (Protagonisti Insieme) sulla carta molto più forte rispetto a quella concorrente. Alla fine la spuntò Ruggiero con 4201 voti rispetto ai 4088 di Gargiulo che entrò in consiglio nelle vesti dello sconfitto per guidare, si fa per dire, l’opposizione al vincitore. Una formalità visto che dopo 5 anni Gargiulo approdava proprio alla corte di Ruggiero insieme al gruppo dei Consiglieri che nel corso della legislatura avevano scimmiottato un ruolo di oppositori coltivando un solo obiettivo: passare armi e bagagli con il vincitore. Così fu nel 2011 quando Ruggiero si ricandidò per il secondo mandato alla testa di una corazzata elettorale che ottenne oltre il 75% dei consensi sbaragliando un’altra pseudo-opposizione, quella di Gianni Iaccarino che, all’occorenza, aveva indossato la casacca dello sfidante di Ruggiero. Anche per lui, per Iaccarino, si è delineato l’identico percorso di Gargiulo, ovvero l’avvicinamento al vincitore, cioè a Ruggiero, per tentare di ritornare in gioco o, almeno, provarci. Nominato assessore, Maurizio Gargiulo a metà mandato ha dovuto cedere il passo al collega di cordata Daniele Acampora in quanto entrambi facevano riferimento, sul piano politico, all’UdC il cui leader peninsulare era Piergiorgio Sagristani prima che abbandonasse anche questo partito per fondare una pseudo lega sorrentina collocata in area di centro-destra, quella vicina all’On. Luigi Cesaro ex presidente della Provincia di Napoli.

Perso il seggio in giunta a Piano di Sorrento in nome dell’alternanza, Maurizio Gargiulo ha continuato a coltivare il sogno della riscossa, di tornare cioè in pista per una possibile successione a Ruggiero visto che questi si accinge a concludere il secondo mandato e, per il momento, non ha altre strade aperte! Se il Sindaco avesse giudicato il problema Villa Fondi per l’importanza che oggettivamente ha, ne avrebbe affidato la competenza a un Assessore o, avendo disponibile il posto resosi vacante dopo l’espulsione di Vincenzo Iaccarino, l’avrebbe nominato in Giunta anche per conferirgli maggiore autorevolezza nel trattare un argomento così delicato! Ma Gargiulo ha già fallito, da assessore,  suVilla Fondi avendone già avuta la competenza. A che pro, quindi, il reincarico?

MAURIZIO GARGIULO HA GIA’ FALLITO SU VILLA FONDI

Palazzo di Villa Fondi (foteweb.it)

Palazzo di Villa Fondi (foteweb.it)

L’interrogativo se lo pongono tutti quanti conservano memoria e un minimo di spirito critico! Anche perchè Gargiulo fino a oggi non ha assolutamente brillato, quanto a fantasia, nel delineare un futuro radioso per Villa Fondi, che fosse almeno coerente con le aspettivative della comunità locale, del mondo associazionistico, soprattutto delle potenzialità che la struttura è in grado di esprimere se venisse utilizzata in modo appropriato dal Comune che invece sembra coltivare un unico scopo, quello di liberarsi della Villa. Non a caso proprio Gargiulo (oltre al Presidente del Consiglio Luigi Maresca) si è contraddistinto per la voglia di privatizzare la struttura assecondando l’idea del project financing di un pool di imprenditori locali abortito in corso d’opera, poi dichiaratosi disponibile a percorre qualunque strada purché “sgravi” il Comune degli oneri di gestione! E’ come se un padre non vedesse l’ora di liberarsi del proprio figlio pur di non mantenerlo agli studi e permettergli di conseguire il miglior risultato per il proprio futuro! Ora si parla di assegnare la Villa all’Università telematica Pegaso, non si capisce bene in nome di quale interesse se non quello della stessa Università che legittimamente persegue finalità imprenditoriali e tutto si può permettere tranne che di diventare un gestore di servizio per una struttura pubblica qual è la Villa. E poi chi glielo ha proposto alla Pegaso di presentare un progetto per la Villa? Mica il Comune ha fatto un bando pubblico!

L’ABORTO DELLA COMMISSIONE CONSILIARE…

Luigi Maresca

Luigi Maresca

Sull’aborto della Commissione Consiliare speciale istituita per studiare il destino della Villa se ne sono raccontate di frottole, sia da parte dei Commissari sia dello stesso Sindaco che, come riferiscono le cronache odierne, continuano a parlare di speculazione politico-elettorale senza mai entrare nel merito del problema che chiama in causa l’incapacità degli Amministratori di ragionare e di confrontarsi sull’argomento con l’unico obiettivo di fare gli interessi del Comune e quindi del Paese. Quando si vogliono mascherare responsabilità e occultare verità scomode la si butta in politica e si accusa qualcuno di tramare contro! Il problema è e resta uno solo: la politica di Piano non è stata fino a oggi in grado di sviluppare una proposta seria, lungimirante e produttiva per la gestione di questo suo bene e le tenta tutte per disfarsene quasi fosse un peso per l’Ente piuttosto che una straordinaria opportunità da cogliere! L’incarico riaffidato a Maurizio Gargiulo è la prova di questa non volontà della politica di ragionare alla grande su un problema che dovrebbe veder impegnate le migliori intelligenze ed energie del Paese per trasformare la Villa in una grande attrazione, in una grande opportunità per il Paese e per l’intera Penisola Sorrentina sul piano dell’offerta turistico-culturale-artistica.

SERVE UN ITER TRASPARENTE…

Gianni Iaccarino

Gianni Iaccarino

Certa gente considera Villa Fondi sempre e solo alla stregua di un problema piuttosto che di un’opportunità e quindi l’approccio alla questione è viziato all’origine! Ci si ostina a rifiutare un percorso di trasparenza perchè si coltiva l’idea di voler cogliere un vantaggio politico dall’affidamente a terzi di questo bene pubblico, incapaci come si è di confrontarsi con le leggi del mercato! Maurizio Gargiulo, come Gianni Iaccarino, ha già perduto rispetto al Paese la sfida quando entrambi hanno ritenuto di presentarsi agli elettori nei panni di candidati sindaci e sono stati bocciati. Hanno perso la loro sfida elettorale con lo stesso avversario, Giovanni Ruggiero, dopo esserne stati alleati, poi avversari, poi di nuovo alleati… Questa confusione di rapporti e sovrapposizione di ruoli suona di per sè ambigua e non dà garanzie sull’operato degli sconfitti che continuano a coltivare sogni di gloria! Il fallimento della Commissione Consiliare è stato il fallimento dei Commissari che non hanno saputo nè voluto cimentarsi in una prova ardua, ma che ne avrebbe esaltato le capacità se solo fossero stati in grado di partorire un’idea valida su cui ragionare! Non ce ne voglia Maurizio Gargiulo che resta sempre una brava persona, ma un pizzico di dignità avrebbe dovuto sconsigliarlo dall’assumersi questa responsabilità dopo i fallimenti politico-amministrativi incassati fino a oggi che non depongono certamente a suo favore. Non basta essere o essere giudicati delle brave persone per risolvere i problemi del Paese! Per quelli ci vogliono gente in gamba che abbia dimostrato di aver ottenuto qualche risultato nell’esercizio della cosa pubblica (visto pure che ci stanno da tanti anni!), oltre a saper raccogliere i voti dei propri elettori!