Sorrento

Sorrento, Genio Civile e UTC ispezionano i corsi d’acqua. Iniziativa della “Caponnetto”

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di Salvatore Caccaviello

Rivolo
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SORRENTO – La pioggia battente non ha ostacolato i tecnici del Genio Civile che, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Comunale di Sorrento,  hanno avviato una serie di controlli ai corsi d’acqua  del territorio comunale a seguito di un’iniziativa dell’ Associazione Antonino Caponnetto  a tutela dal rischio idrogeologico. Mentre la  Regione Campania impegna 15 milioni di euro per interventi di sviluppo dei Piani di Protezione Civile per la prevenzione dei rischi naturali e antropici, in Penisola Sorrentina c’è già chi da tempo si è attrezzato  sollecitando le Istituzioni ad intervenire contro tali problematiche.  E’ il caso della Sezione sorrentina dell’Associazione Caponnetto per la quale la tutela dell’ambiente e del nostro territorio , pilastri portanti della nostra economia turistica, è una dei suoi cavalli di battaglia più importanti.

In quanto si è convinti che  di fronte ai continui e talvolta violenti  eventi meteorologici di forte intensità (con i quali  sempre più di frequente si  deve convivere) la tutela dal rischio idrogeologico per il territorio diventa di fondamentale importanza. Visto  la totale inerzia della politica  di fronte a tali importanti problematiche l’ Associazione si è voluta muovere in tal senso, partendo dal presupposto che un territorio protetto e tutelato costituisce di sicuro una buona protezione idrogeologica. Come è noto il nostro territorio oltre ad una morfologia particolare, ma anche e soprattutto perché è tuttora sfruttato e cementificato senza che si adottino delle politiche opportune per la sua sicurezza, si conferma  come una zona ad alto rischio idrogeologico con un pericolo costante per le popolazioni.

PENISOLA SORRENTINA, AREA AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO

Rivolo
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In particolare le zone collinari dove  intere aree sono state artificialmente rese idonee per la realizzazione di strutture abusive, in alcuni casi a mero scopo speculativo. Zone per la maggior parte sottoposte a vincolo paesistico-ambientale  è  classificate dall’ Autorità di Bacino del Sarno, nel piano di assetto idrogeologico, Zona P3 a pericolosità da dissesto di versante elevata con conseguente eventuale rischio R4 molto elevata in presenza di costruzioni.  In una tale situazione diventa di fondamentale importanza il ruolo rappresentato dalla presenza di importanti corsi d’acqua che scorrono lungo la zona collinare che oltre a seguire il loro naturale percorso, costituiscono le uniche vie di deflusso delle acque allorquando le avversità atmosferiche si abbattono sul nostro territorio. Rilevato che negli ultimi decenni, si è  assistito inermi, alla realizzazione di costruzioni che   hanno deviato, tombato, ed in alcuni casi persino eliminato il corso naturali di ruscelli, torrenti  e rivoli, modificando la naturale  ed efficiente funzione che essi hanno sempre svolto nei secoli, per la salvaguardia del  territorio, si è deciso di intervenire.

L’OBIETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “CAPONNETTO”

Un obbiettivo quello dell’Associazione che sembrava alquanto difficile da raggiungere. Invece la tenacia e la determinazione degli associati è stata premiata. La Caponnetto ha in programma di estendere tali controlli a tutto reticolo idrografico del territorio della penisola sorrentina. Pertanto con una comunicazione inviata al Ministero dell’ Ambiente, alla Regione Campania, al Dipartimento del Genio Civile di Napoli informando allo stesso tempo  la Procura della Repubblica,  l’Associazione ha chiesto un’opera di controllo dei corsi d’acqua compresi nel reticolo idrografico del territorio comunale ed identificati sulle mappe allegate fornite dall’ Autorità di Bacino del Sarno. Oltre ad aver accertato che  in molti casi, l’Amministrazione Comunale di Sorrento non ha adottato in fase di redazione del PUC distanze proprie, e che la normativa di riferimento è quella dettata dal Regio Decreto del 25 Luglio 1904 n. 523 relative ai corsi d’acqua pubblici e loro pertinenze. (Sono vietate, entro la fascia di 10 mt  dal piede degli argini e loro accessori o,in mancanza di argini artificiali, dal ciglio delle sponde, le seguenti attività: la realizzazione di fabbricati, anche se totalmente interrati, ivi comprese le recinzioni con  murature che si elevino oltre la quota del piano campagna; gli scavi; entro la fascia di 4 m dai limiti come sopra definiti: le piantagioni;…).

IL RUOLO DEL GENIO CIVILE E CI CONTROLLI

Vari sono stati i contatti con il Genio Civile di Napoli, ente preposto a tali controlli essendo gli alvei entro i quali scorrono i ruscelli zona demaniale idrica, oltre che con l’Ufficio Tecnico Comunale di Sorrento ed il Comando di Polizia Municipale  per programmare tali sopralluoghi. Finalmente ieri mattina è partita l’operazione di controllo dei corsi d’acqua del territorio comunale di Sorrento. Dopo un briefing tenutosi al Comune insieme ai responsabili dell’ Ufficio Tecnico Comunale si è deciso di effettuare il primo step di una serie di sopralluoghi lungo i rivoli che non prevedevano l’accesso in proprietà private quindi non è stato necessario l’accompagnamento di agenti della Polizia Municipale. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse tecnici del Genio Civile di Napoli ed alcuni esponenti dell’ Associazione Caponnetto sono partiti alla volta della collina ove  i rivoli hanno le loro sorgenti.  Questa prima fase prevedeva il controllo del rivolo “Acqucarboni” fino all’inizio dove prende la denominazione  rivolo “Neffola”, il rivolo ”Lamia” ed una parte del rivolo denominato “Pantano”. Oltre ad eventuali deviazioni dal naturale percorso sono state controllate le qualità delle acque che visto il periodo ed il tempo meteorologico probabilmente presentavano il massimo della portata.

LE ANOMALIE RISCONTRATE

Varie anomalie sono state rilevate durante i sopralluoghi che i tecnici del Genio Civile hanno documentato anche con servizi fotografici a supporto delle successive relazioni.  Si prevede nei prossimi interventi il controllo radicale delle autorizzazioni e permessi in prossimità degli alvei, già rilasciati oppure eventualmente condonati, per i quali oltre a non applicare le norme indicate nel Regio Decreto n. 523/1904, parrebbe non essere stati richiesti i relativi e preventivi pareri al competente Settore del Genio Civile di Napoli. Una iniziativa, quella della Associazione Caponnetto accolta in modo favorevole da parte dei cittadini sorrentini, sempre più spesso preoccupati di ciò che potrebbe accadere alle loro spalle, visto anche la storia del nostro territorio  spesse volte interessato da eventi franosi di grossa entità. Mentre la notizia di tale iniziativa è stata accolta in modo entusiastico da parte  della Sede Centrale dell’ Associazione Nazionale Antonino Caponnetto il cui Presidente Dott. Elvio Di Cesare l’ha divulgato alle altre sezioni nazionali come un esempio da imitare.

Un commento

  • ENRICO

    Sarebbe interessante conoscere quali rischi si corrono abitando a valle di una collina a così alto rischio idrogeologico e devastata da decine di costruzioni abusive poi sanate amministrativamente grazie a due condoni: Legge 47/1985 e L 724/1924. Le concessioni edilizie in sanatorie sono state rilasciate dall’Ufficio competente del Comune di Sorrento nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste in tali zone? Già sono state riscontrate, per il passato, concessioni edilizie in sanatoria rilasciate senza che l’Ufficio competente avesse accertato l’avvenuto rispetto delle prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza ai B.A. di Napoli, fatto già di per se molto grave. Tutti siamo a conoscenza di quanto denaro gira a Sorrento nel settore delle costruzioni.

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