Graziano Maresca, sono sbaldordito per i numeri e per chi si oppone a un’opera fondamentale

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di Graziano Maresca*

Maresca ing GrazianoPreg.mo Direttore, resto sbalordito anch’io da quanto emerge dalle pagine del Tuo giornale, infatti, il sottoscritto non si è mai azzardato ad ipotizzare cifre sul numero degli eventuali posti di lavoro che la “via degli Ulivi” creerebbe in Penisola Sorrentina e nel vicino contesto territoriale. Resto ancora più sbalordito nel leggere che c’è qualcuno che cavalca ancora questa storia del cemento, anche per un’opera così fondamentale per il nostro territorio, un territorio così apprezzato all’estero, ma così arretrato nel pensiero di alcuni, che forse non sanno che un eventuale turista inglese arriva da Londra Gatwick a Capodichino in un’ora e quarantacinque minuti, ed impiega ben due ore da Capodichino per Sorrento.

Ebbene, l’attuale offerta turistica prevede vacanze lampo di pochi giorni nelle località più in voga, pertanto un turista che aspira a trascorrere solo pochi giorni a Sorrento, certamente è poco invogliato da un viaggio di andata e ritorno di due intere giornate. Inoltre, il fascino della Penisola Sorrentina è dato anche dai nostri centri storici che attualmente sono aggrediti dagli autoveicoli, centri storici che potrebbero essere liberati da un’arteria secondaria atta a garantire la pedonalizzazione degli stessi. Immaginate di tornare indietro e richiudere la galleria di Seiano, oppure interrompere la strada statale che bypassa Castellammare, chi si ricorda ancora le ore in macchina nel traffico cittadino di Castellammare e di Vico? Dovremmo dunque tornare indietro? Oppure possiamo permetterci con il “beneplacito” di questi ben pensanti una qualità di vita superiore per la nostra terra?
*Capo UTC Piano di Sorrento