Piano alle elezioni: Pollio&Iaccarino lanciano la sfida a Ruggiero

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Gianni Iaccarino

PIANO DI SORRENTO – Accordo raggiunto tra Gianni Iaccarino, il leader dell’opposizione al sindaco Giovanni Ruggiero, e il movimento civico che fa capo all’avv. Jhonny Pollio che la scorsa settimana ha annunciato la discesa in campo del gruppo che intende “cambiare le regole del gioco” della politica puntando a progettare la Piano che sarà in chiave sostenibile, una visione opposta a quella della Piano Futura del sindaco uscente. L’intesa di Pollio con Gianni Iaccarino rappresenta sicuramente una svolta per quanto concerne gli schieramenti al momento in campo e

avv. Jhonny Pollio

con una lista pronta ormai per i 2/3, che annovera candidati di ottimo livello professionale e che la prossima settimana formalizzerà anche la scelta del candidato sindaco, il simbolo e il programma vuol dire che al momento Ruggiero ha di fronte un avversario che potrebbe anche fungere da attrattore nei riguardi di altri tentativi attualmente in campo per formare liste, ma che non sembrano allo stato in grado di conseguire agevolmente l’obiettivo. Il riferimento è all’iniziativa del consigliere uscente Lorenzo Zurino del quale non si comprendono le reali motivazioni a volersi accreditare come l’alternativa a Ruggiero. Piuttosto somiglia sempre di più al maldestro tentativo da parte del giovane consigliere di riuscire a mettere insieme una lista che, candidandolo sindaco, gli permetta di aggiudicarsi un posto in consiglio comunale. Impresa per la verità ardua, se non allo stato impossibile, perchè è davvero difficile convincere gli elettori a scegliere un candidato sicuramente perdente ! Pur con diverse sfumature il ragionamento vale anche per i giovani trasversali guidati da Antonio D’Aniello che, in rottura col PD, hanno inteso animare un movimento che, teoricamente, dovrebbe intercettare lo stesso dissenso nei riguardi dell’amministrazione uscente che, alla luce dell’ultima novità, ,eglio sarebbe rappresentata dalla lista del duo Iaccarino-Pollio. E il PD? Ad Antonio Borrelli, vincitore di primarie a questo punto risoltesi in una presa in giro per gli elettori, non resta che decidere se andare avanti per la strada solitaria, ma gli verrebbe meno il partito che di fatto non lo vuole; oppure unire il PD a una lista rinunciando a correre da candidato sindaco e praticamente uscire di scena, quantunque resti ancora il candidato forte dei maggiori consensi. Per il coordinatore del partito Luigi Ponticorvo si tratta di un bel problema, ma più i giorni passano e più per il PD la partecipazione alla prossima competizione elettorale rischia di tradursi in un fallimento o in una corsa a supporto di terzi. Intanto Ruggiero continua nella sua azione e incassa l’adesione degli UDC Maurizio Gargiulo (il suo ex sfidante alle amministrative di 5 anni fa), di Daniele Acampora e di Marilena Alberino che punterebbe ad essere eletta presidente del futuro consiglio comunale se per la carica assessoriale Ruggiero devesse confermare di preferirle l’assessora uscente Rossella Russo. Allo stato resterebbe fuori dai giochi l’ex assessore Mario Russo che, per quanto fatto e dichiarato forse potrebbe ben collocarsi nella lista di Iaccarino&Pollio che si pongono chiaramente in antitesi rispetto a Ruggiero. La frattura nell’UDC agevolerà o meno la rielezione di Ruggiero tenendo presente che con le novità elettorali (la riduzione dei posti di consiglieri e assessori) gli spazi si fanno sempre più stretti per tutti e le new entry rischiano di lasciare a terra anche qualche eccellente fra gli uscenti.

Certo è che occorre analizzare più approfonditamente le ragioni di questo fiorire di iniziative anti-ruggiero. In fondo trattandosi di un sindaco giovane, che ha lavorato molto in questi cinque anni (al di là delle valutazioni soggettive sul merito) e che con un secondo mandato potrebbe portare a compimento la programmazione avviata. La società civile sembra però essere esplosa, evidentemente per il fatto che l’opposizione uscente, venuta chiaramente meno al proprio ruolo in questi anni e priva di un serio e credibile progetto alternativo, si è autocancellata politicamente a vantaggio di nuovi soggetti sociali, culturali e quindi politici che stanno emergendo. L’unico a intercettarli a questo punto è il solo Gianni Iaccarino che ha credito per vestire i panni dell’oppositore strenuo a Ruggiero e al suo entourage. Anche per Ruggiero però c’è un rischio in agguato: quello di snaturare troppo la propria compagine con tutti i rischi annessi e connessi che vanno attentamente valutati per gli effetti destabilizzanti che possono determinare nel post-elezioni.