Piano di Sorrento

E’ venuto a mancare Fortunato Greco. Il ricordo di Luigi Iaccarino e il nostro

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E’ venuto a mancare il cap. Fortunato Greco, ex funzionario della Regione Campania ed ex assessore al Comune di Piano di Sorrento. Le esequie si svolgeranno domani, venerdì 22 luglio, alle ore 9.00 nella Chiesa della SS. Trinità. Alla moglie Giulia vanno le condoglianze di Politica in Penisola. Lo ricordiamo con le belle parole dell’amico ed ex sindaco di Piano di Sorrento Luigi Iaccarino.

Il tuo TEMPO, Fortunato…
Il solito nostro giro in macchina, la domenica mattina, ci permetteva di parlare di politica, quella del nostro tempo, dei tanti amici, che non troppo spesso ti telefonavano, dei tuoi crucci, della tua nuova condizione di marito sereno, delle tue attente perlustrazioni per le vie del nostro Paese in cerca dell’albero non potato, delle finestre di Villa Fondi sempre chiuse o della macchina da mesi in sosta abusiva sulla Meta-Amalfi, delle gioie e delle amarezze che preserva la vita…e poi un buon caffè, gustato nei migliori bar della Penisola, selezionati da te con cura e competenza.
Questo non è più il mio tempo, purtroppo” cosi, caro Fortunato, concludevi poi ogni tua considerazione sull’andamento del mondo, sulle vicende della politica nazionale o peninsulare, con negli occhi un sentimento di sconfitta, che ti faceva male, per qualcosa che ti rendevi conto non andava come tu volevi o come tu pensavi dovesse andare.
Eppure sei stato uomo forte, mai predisposto al compromesso, a volte troppo severo e spesso anche intransigente con il mondo che ti circondava. Da sempre, fiero delle tue battaglie, eri convinto che l’uomo che opera in politica non deve vivere di tornaconti e non deve mai aver “morti nell’armadio”. Eri compiaciuto quando si parlava del tuo impegno fattivo per la tua città, di quando da Assessore alla protezione Civile istituisti un gruppo di intervento in mare, di quando dotasti di un pianoforte il Circolo della terza età o di quando, Assessore ai lavori pubblici, riuscisti a realizzare la pavimentazione dei marciapiedi di Corso Italia, quella del Vicolo Mortora e di Via Legittimo. Piccoli traguardi, tra mille altri, che richiedevano ugualmente tanta perseveranza, puntiglio, costanza, attenzione, impegno, ma soprattutto amore per Piano di Sorrento.
Dicevi che l’impegno politico è frutto di preparazione e programmazione… l’orto va prima zappato, poi concimato, poi occorre piantare “i fagiolini” ed attender la loro crescita, curare la loro fioritura e stare sempre in allerta perché improvvisamente un cane avrebbe potuto scorrazzare nel campo stesso e rovinare ogni cosa… una similitudine bucolica che rendeva chiaro il tuo pensiero, le tue strategie ed i tuoi intenti che facevi presente sempre a noi, sia quando eravamo i giovani della politica e pur quando ne diventammo “i vecchi incalliti”. La tua è stata una lunga convinta presenza, operativa e coerente, nelle Istituzioni, nelle Associazioni, nel partito, nel Paese.
C’è chi ti ricorda come efficiente Presidente dell’Arips o chi come me ti ama anche ricordare come grande esperto di gite e di buona compagnia a tavola.
Man mano, il trascorrere del tuo tempo, ha trasformato spesso questa tua determinazione in intollerabile intransigenza, facendoti apparire anche quello che non sei stato…ma lo dicevi tu stesso: “Questo non è più il mio tempo, purtroppo” ed allora hai preferito ritirarti silenziosamente, sempre con un occhio attento alle cose del mondo, della nostra Italia, della Penisola, ma con una stanchezza incalzante, che solo la gioia di una famiglia calorosa spesso ti faceva dimenticare.
L’altro ieri, come quasi quotidianamente facevamo, ci sentimmo per telefono e tu questa volta, con mia sorpresa, mi rassicurasti che il tuo stato di salute stava migliorando, “Occorre tempo … ”, mi dicesti, riferendoti alla guarigione da quella semplice caduta avvenuta del mese di maggio…occorreva però quel tempo che purtroppo ormai tu non sentivi più tuo. Al prossimo caffè…Alla prossima semina di fagiolini… Alla prossima, in Dio, Fortunato”.

Innamorato della buona politica senza mai rinuncia a un ruolo critico

L’ultima telefonata che gli ho fatto risale al 3 giugno scorso quando mi disse dell’incidente occorsogli e della dura convalescenza cui era costretto. La nostra frequentazione soprattutto telefonica, a dispetto del lungo tempo condiviso in politica e nella pubblica amministrazione, non si è mai interrotta in virtù di una stima personale e del forte legame di amicizia che lo legava a mio zio Giosuè Porzio. Qualche volta ci incontravamo all’edicola, ma per lo più., complice anche la stagione pandemica, ci sentivamo telefonicamente dandoci un appuntamento per tornare a bere un caffè Sant’Agata. Ragionavamo dei problemi di Piano di Sorrento con l’occhio disincantato degli osservatori, dell’Amministrazione in carica e delle criticità che rilevava e annotava, puntiglioso. Durante l’esperienza sindacale di Vincenzo Iaccarino in più di una circostanza mi chiamava per segnalare qualche problema di pubblico interesse affinchè il sindaco lo risolvesse: ci vuole poco, diceva, ma serve all’immagine del paese. Nei nostri ultimi colloqui si soffermava su un aspetto che lo crucciava parecchio: la smania per il potere e per le poltrone in Comune anche per i sostanziosi aumenti delle indennità percepite da sindaci e assessori a seguito delle ultime riforme. Di questo passo, diceva, sarà sempre più una guerra per accaparrarsi questi posti. Insomma il pensiero di una politica privata di spinta emotiva e partecipativa e dal bisogno di “dare al Paese” rappresentava per lui uno dei punti deboli di questa stagione politica ricordando quelle vissute in prima linea nella DC e nell’amministrazione di Piano di Sorrento. Uno spirito critico, una persona onesta, un uomo innamorato delle istituzioni che ha sempre rispettato senza mai rinuciare ad essere scomodo, ma sempre e solo per il bene di Piano che anche dal suo ruolo di dipendente regionale è riuscito a curare con dedizione assoluta. Buon viaggio Fortunato. Vic

(ci piace ricordarlo con questa foto scattata nel lontano 1982 a Viareggio in occasione di una Festa dell’Amicizia della DC. Con lui anche gli amici Antonio Volpe e Simonetta Cafiero)

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