Piano di Sorrento

A Piano di Sorrento due new entry: Teresa Cappiello in Consiglio, Marco D’Esposito in Giunta

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Teresa Cappiello
Teresa Cappiello

PIANO DI SORRENTO – Ultimo consiglio comunale del 2018 con due novità: l’ingresso in consiglio di Teresa Cappiello, 31enne laureata in Management delle imprese turistiche, che subentra a Costantino Russo che si è dimesso da assessore e da consigliere; la nomina di Marco D’Esposito ad Assessore alla Sostenibilità (le stesse deleghe detenute da Russo). La seduta è filata liscia con i riconoscimenti di maggioranza e opposizione a Costantino Russo per l’impegno profuso in un settore nevralgico della pubblica amministrazione e l’augurio che la new entry della Giunta-Iaccarino sappia essere alle altezze delle aspettative in considerazione dell’entusiasmo e della voglia di dimostrare sul campo le proprie capacità.

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Marco D’Esposito tra Marilena Alberino e Rossella Russo

Un doppio cambio che porta una ventata di novità in amministrazione giunta al giro di boa di metà mandato. Per il Sindaco Iaccarino si avvicina il momento della verità, come è stato sottolineato anche dal capogruppo di Podemos Raffaele Esposito, cioè la messa in opera di quanto progettato e avviato nella prima metà di mandato. Indubbiamente la prova che attende Sindaco e Giunta è di quelle assolutamente impegnative, ma, come ha sottolineato il primo cittadino, “...non bisogna mai fermarsi e soprattutto mai considerarsi soddisfatti… perché c’è tanto da fare e bisogna dare le risposte importanti ai problemi della comunità….“.

Un po’ di tensione si è scaricata sul finire della seduta quando, allontanatasi la minoranza, si sono dovuti liquidare i debiti fuori bilancio, su alcuni dei quali si è registrato l’aperto e polemico dissenso del Presidente del Consiglio Mario Russo che, a un certo punto, ha abbandonato l’aula cedendo la presidenza alla vice, Simona D’Esposito. Tra i primi appuntamenti del 2019 per il Consiglio ci sarà la verifica del lavoro svolto dalle aziende partecipate del Comune con l’audizione dei presidenti e/o rappresentanti del Comune. Insomma l’intento del Consiglio è quello di approfondire la gestione delle partecipate che impegnano cospicue risorse finanziarie e che praticamente si autogestiscono lasciando ai Comuni solo l’obbligo della verifica e degli accertamenti sulla spesa fatta.

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