Napoli

Gori presenta i risultati del lavoro di un anno

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GORIERCOLANO – Nella conferenza stampa indetta dai vertici della GORI sono stati presentati i risultati di un anno di attività che dovrebbe aver segnato un’inversione di rotta nel governo del sistema idrico-fognario. Questo il senso della comunicazione che Gori ha inteso promuovere. Ecco il testo del comunicato stampa. “Oltre 1100 interventi al giorno per un totale di 400mila interventi in un anno, 220mila telefonate al call center, 100mila analisi di qualità dell’acqua, 35mila sostituzioni di contatori: sono questi alcuni dei numeri della gestione GORI nel 2015. Un anno che ha visto lo sviluppo di nuovi processi organizzativi e tecnologici per migliorare la qualità del servizio e intensificare il rapporto con gli utenti attraverso l’implementazione di nuovi canali di comunicazione.
Gori Labocetta«Il “Work Force Management” ha rivoluzionato modalità e tempi con cui operiamo sul territorio di nostra competenza – dichiara l’Amministratore Delegato, Claudio Cosentino – perché combina la velocità delle comunicazioni via tablet con l’efficienza del monoperatore e del “magazzino viaggiante”. La centrale dispatching di Castellammare di Stabia, per cui lavorano 33 tecnici, coordina oltre 240 operai addetti alle reti, agli impianti e alla lettura dei contatori. La centrale operativa di Scafati, attiva ventiquattro ore su ventiquattro, si occupa invece di monitorare 305 impianti idrici e 139 impianti fognari, tutti automatizzati, anche grazie al sistema integrato di cartografia digitale che “mappa” oltre 6000 km di rete idrica e fognaria e 28mila manufatti». Alla certificazione di qualità del Laboratorio acque di GORI,nel 2015 si è poi aggiunto il prestigioso riconoscimento della certificazione della gestione della sicurezza, un elemento fondamentale per chi opera quotidianamente in strada e sui cantieri.

«I controlli di qualità, che fanno della nostra acqua una delle più controllate d’Italia, sono a disposizione di tutti scaricando i certificati dal sito web o dalla App GORI, disponibile per Android e IoS – ha proseguito Cosentino -. Proprio la App in questi ultimi mesi si è affermata come uno strumento insostituibile per gli utenti non solo per rendere più veloce e trasparente il rapporto commerciale, grazie alla comunicazione dell’autolettura con foto georefenziata del misuratore e alla possibilità di scaricare le fatture in formato pdf, ma anche e soprattutto per la segnalazione guasti con foto georeferenziata. Una vera e propria rivoluzione tecnologica che sta comportando un abbattimento nei tempi di intervento per perdite idriche e fognarie. A pochi mesi dal lancio, l’App è stata installata già su circa 5000 dispositivi mobili dei nostri utenti».
Bilancio positivo anche per le quindici «Case dell’Acqua» realizzate da GORI con le Amministrazioni locali (Anacapri, Brusciano, Camposano, Cimitile, Mariglianella, Pomigliano d’Arco, San Paolo Belsito, Sant’Anastasia, Cercola, San Gennaro Vesuviano, Saviano, Scisciano e Torre del Greco) che erogano, a pochi centesimi al litro, acqua liscia e frizzante proveniente dalla rete pubblica gestita da GORI.

«C’è stato un risparmio di oltre mezzo milione di bottiglie di plastica per un totale di 851mila litri erogati. Una riduzione di ben 22 tonnellate di plastica a vantaggio dell’ambiente, che si traduce anche in un risparmio economico a favore della collettività – aggiunge il Presidente, Amedeo Laboccetta -. Grazie alle “Case dell’Acqua” GORI, sulle nostre strade hanno circolato, per il trasporto della plastica, 38 tir in meno. Il che significa anche una mancata produzione di 120 tonnellate di anidride carbonica».
Prosegue, invece, anche nel 2016 l’iniziativa «Generazione Acqua, Sprechi Zero», per sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie all’uso consapevole della risorsa idrica attraverso il WATERGameGORI, quiz a premi online dedicato al mondo della scuola, attraverso il quale i bambini, supportati dai docenti, potranno gareggiare rispondendo a domande inerenti il ciclo dell’acqua, il risparmio della stessa e l’attenzione per l’ambiente.
«Nel 2015 sono stati coinvolti 3500 studenti – ha sottolineato ancora Laboccetta – per complessive 84 giornate di studio e di visite agli impianti. Altri incontri e altri progetti sono in cantiere anche per i mesi a venire perché l’azienda crede fermamente nel valore educativo della collaborazione con le istituzioni territoriali».

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