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Aumenti Tariffe Idriche, finalmente i Sindaci cominciano a muoversi

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Giovanni Ruggiero
Giovanni Ruggiero

Scoppiata la grana dei vertiginosi aumenti delle tariffe idriche deliberati dal Commissario dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano, il Sen. Carlo Sarro, c’è voluta la presa di posizione del Presidente di Federalberghi, Costanzo Iaccarino, che ha “tirato le orecchie ai Sindaci” prima che questi si decidessero a intraprendere iniziative congiunte finalizzate a sostenere le richieste di imprese e consumatori.

Carlo Sarro
Carlo Sarro

Giovanni Ruggiero, sindaco di Piano di Sorrento, è stato investito del ruolo di portavoce dei primi cittadini della Penisola Sorrentina e dovrà attivarsi per organizzare un tavolo di confronto fra le parti interessate. 

«Come già esposto da alcuni operatori economici con missiva datata 20/05 u.s. – si legge nella lettera – la situazione degli aumenti tariffari sui servizi idrici ha raggiunto una soglia d’allarme. Al punto che un confronto fra Enti preposti e rappresentanti dei territori non è più differibile. È stato calcolato che la nuova tariffazione comporterà aumenti fino al 70% rispetto alle tariffe del 2012. Una misura di queste proporzioni in soli tre anni non può in alcun modo essere passivamente accettata giacché viene ad essere indiscriminatamente applicata sia ai territori virtuosi che a quelli notoriamente morosi».

Alla luce di ciò, le Amministrazioni sottoscriventi chiedono di istituire dei Sistemi Territoriali Operativi (S.T.O.) per consentire l’organizzazione puntuale dei servizi in base alle diversità territoriali, finalizzata­ all’efficienza gestionale, con particolare riferimento al servizio idrico integrato; di visionare la documentazione sulle percentuali di pagamento o di morosità tra il comprensorio della Penisola sorrentina e degli altri Comuni; di ampliare la fascia d’eccedenza per le utenze non domestiche, passando dagli attuali 184 metri cubi ad almeno 1500 metri cubi, così da diminuire sensibilmente la tariffa applicata; di diminuire gli oneri di depurazione e fognature per le attività che istallano contatori di portata sugli scarichi, in modo da pagare solo i reali metri cubi che finiscono in fognatura e incentivare la realizzazione di cisterne e pozzi dove possibile; di permettere alle attività con giardino di utilizzare contratti di fornitura esenti da oneri di fognatura e depurazione; di programmare campagne di sensibilizzazione per la diminuzione dei consumi idrici; e prevedere idonea premialità verso le attività che istallano piccoli impianti di depurazione nei Comuni privi di apposito impianto.

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