Campania,  Diario Politico©Raffaele Lauro,  Sorrento

Rapporto OBI sull’economia in Costiera, un’opportunità che la politica non riesce a cogliere

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Gaetano Mastellone, Giuseppe Cuomo, Antonio Corvino

di Vincenzo Califano

Anche quest’anno l’Osservatorio Regionale Banche-Imprese di Economia e Finanza ha presentato a Sorrento il “Rapporto Pil occupazione e valore aggiunto” con un focus dedicato ai Comuni della Penisola Sorrentina. Un’iniziativa felicemente inaugurata l’anno scorso da Gaetano Mastellone, componente del CdA dell’OBI, che ha “fatto omaggio” agli Amministratori dei Comuni Peninsulari di un’approfondita analisi sulla situazione socio-economica locale anche nella prospettiva 2015. Un documento prezioso per chiunque voglia approcciare ai temi dello sviluppo locale e del sostegno all’economia a ragion veduta e sulla base di rilevazioni e di proiezioni che forniscono la chiave di lettura più aggiornata per governare il territorio. Insomma l’unico strumento per un approccio professionale ai temi dello sviluppo e della competitività, presentati dallo stesso Mastellone e da Antonio Corvino, direttore generale dell’OBI. Proprio quest’ultimo, nel suo intervento e nelle repliche ai quesiti posti dalla stampa e dal pubblico, ha fornito la chiave di

Cuomo e Mastellone

lettura più appropriata dei dati indicando le soluzioni più utili sulle quali occorrerebbe costruire le politiche locali e comprensoriali. Peccato che anche quest’anno la presenza e la partecipazione degli addetti ai lavori – sindaci e assessori al bilancio oltre che funzionari del settore programmazione, bilancio e finanze – sia stata ridotto all’osso, alla pura testimonianza col sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, l’assessore al bilancio Michele Bernardo, il vice sindaco di Meta Giuseppe Russo. Quel che però più conta è che la caparbietà di Mastellone è riuscita, anche quest’anno, a confermare l’appuntamento svoltosi nella cornice istituzionale del Palazzo Comunale fornendo un’opportunità, cioè la lettura dei dati e il suggerimento di soluzioni adeguate da parte di un osservatore socio-economico indubbiamente privilegiato. Insomma, grazie all’OBI è possibile comprendere come si stanno muovendo mercati e operatori, quali sono i punti di forza (pochi) e di debolezza (tanti) di un sistema territoriale che, sapientemente governato, potrebbe consolidarsi ai primi posti a livello nazionale sia in termini di PIL, sia di qualità dell’offerta territoriale. Di tutto questo, diciamocelo francamente, politici e amministratori locali sono completamente a digiuno, a conferma della grave distonia che si registra tra il paese reale e quello della politica sempre più incapace di confrontarsi con la realtà, con un interlocutori qualificati e che parlano a…ragion veduta, numeri alla mano. Sindaci, Assessori, Consiglieri Provinciali e Parlamentari hanno disertato l’unico appuntamento cui non avrebbero dovuto mancare, soprattutto per acquisire conoscenza e argomentazioni utili a sviluppare ragionamenti sui temi della crescita, dello sviluppo, della modernizzazione di un Paese che è incapace di far tesoro del suo patrimonio naturale, quello artistico-culturale, la principale se non l’unica risorsa su cui puntare per rilanciare l’economia e con essa il protagonismo reale dell’area. L’assenza della politica, ma anche la sua incapacità di masticare questi argomenti e di confrontarsi su di essi con gli interlocutori naturali rappresenta, a nostro avviso, il punto dolente di un ragionamento che non fa una grinza: uscire dall’improvvisazione per adottare la logica della pianificazione dello sviluppo socio-economico dei territori. Altrettanto colpevoli devono considerarsi gli imprenditori, in primis quelli del settore turistico e dell’accoglienza e ospitalità, anch’essi assenti perché incapaci di distogliere l’attenzione dai propri affari per un paio d’ore da dedicare all’analisi scientifica dei problemi con cui convivono e soprattutto con cui dovranno convivere nei mesi e negli anni a venire. L’imprenditoria locale, che potrebbe essere la principale protagonista di questo evento, è stata anch’essa assente quest’anno, il che la dice lunga sulle effettive capacità di assurgere a un ruolo da protagonista nelle dinamiche dello sviluppo e della competitività dei territori. In questo senso i “suggerimenti” di Antonio Corvino rappresentano la ricetta più preziosa per dare un impulso innovativo alle tematiche della promozione territoriale oltre che dello sviluppo locale. E, guarda caso, Corvino indica nel ritorno all’agricoltura in sintonia con la promozione turisticala strada da intraprendersi per recuperare spazio, autosufficienza, competitività sui mercati all’insegna della qualità e della sicurezza.

sala consiglio comunale Sorrento

Diversamente il futuro è segnato e non c’è offerta turistica in grado di tenere, spiega Corvino, perché occorre fare i conti con le altrui offerte e con il loro potere attrattivo esercitato su fette di mercato più ampie e soprattutto più sensibili rispetto alle altre proposte. A nostro avviso il merito di Mastellone è doppio perché non solo è riuscito a confermare per il secondo anno consecutivo la presentazione del rapporto, ma ha anche ottenuto che da questo rapporto scaturisse una proposta su cui, credo, si debbano confrontare gli amministratori locali sempre così sensibili e suscettibili ad alimentare gossip politico, mentre risultano assolutamente latitanti quando invece si tratta di confrontarsi sui problemi e sulle ipotesi di soluzioni. Sarebbe interessante, se già non l’ha fatto, che l’OBI trasmettesse ufficialmente ai Sindaci dei Comuni peninsulari il rapporto chiedendo che sullo stesso si faccia una discussione nei vari consigli comunali. Ciò anche per acquisire nella prospettiva un dato che, allo stato, è completamente assente e che riguarda, appunto, l’azione del maggior imprenditore di qualsiasi territorio: il Comune. Per quanto ci riguarda concorreremo alla conoscenza del rapporto 2010 con un link sulla nostra home nel quale pubblicheremo le relazioni e i relativi prospetti, nonché offrendo la nostra disponibilità ad ospitare interventi sull’argomento. Per chiudere una riflessione: spesso e volentieri pubblichiamo interventi del dott. Gaetano Mastellone su questi e altri temi proprio perché sono il frutto di una costante azione di studio e di monitoraggio delle dinamiche socio-economiche territoriali e forniscono spunti interessanti e utili per chiunque si occupa di questi temi. E’ evidente che si tratta di riflessioni che rispecchiano il lavoro fatto e l’interesse autentico a voler contribuire a compiere un salto di qualità complessivo nel governo di questo territorio. Conoscere il rapporto dell’OBI avrebbe significato anche inquadrare e valutare meglio il senso di tali interventi che vorrebbero stimolare un confronto, ma che, oggettivamente, non riescono a infrangere il muro di un’ignoranza diffusa, cioè di assoluta non conoscenza dei problemi da parte di tanti addetti ai lavori o presunti tali. Continueremo allora a svolgere questa azione di supplenza con l’auspicio che i contributi di Mastellone e di quei pochi che, a puro titolo personale, alimentano questo dibattito possano scuotere dall’indifferenza politici, amministratori e imprenditori rendendoli protagonisti di una nuova stagione di crescita e di sviluppo di questo territorio.

Un commento

  • Francesco Gargiulo

    Una amara dichiarazione. Purtroppo il capace Mastellone perde il suo tempo con questi politici ed imprenditori peninsulari. Non interessa loro il sapere, interessa solo farsi i propri affari e quelli dei loro amichetti. Quest’anno hanno messo nelle loro tasche un po’ di grano in piu’, allora per loro va tutto bene. La penisola sta morendo.

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