Campania,  Diario Politico©Raffaele Lauro,  Italia

Il pesce d’aprile della Borsa del Turismo Mediterraneo

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BMT Napoli 1, 2 e 3 Aprile 2011

NAPOLI – Si inaugura venerdì 1 aprile 2011 la Borsa Mediterranea del Turismo nel momento in cui è riesplosa a Napoli l’emergenza rifiuti. L’evento è l’esempio della distonia di un classe politica rispetto ai problemi della realtà che amministra e di cui è incapace di essere  interprete rispetto alle attese dei cittadini, ma soprattutto di risolvere i problemi che ne condizionano ogni capacità di crescita sociale ed economica. Promuoviamo Napoli sperperando risorse economiche senza risolvere il problema principale che mortifica, anzi pregiudica, ogni prospettiva di crescita e di competività dell’economia legata all’unica vera risorsa di questo territorio: l’offerta turistica.  entinaia di migliaia di euro gettati al vento o, meglio, nell’immondizia visto che il problema di Napoli e della sua provincia si chiama smaltimento dei rifiuti…Senza poter proporre un’immagine di Napoli e della sua provincia pulita, non c’è promozione che tenga! Invece la politica continua in questo esercizio distonico e quel che più è grave è la corresponsabilità degli operatori del turismo che non sembrano accorgersi della sceneggiata di cui diventano protagonisti rinunciando a svolgere la parte che gli compete, quella cioè di incalzare la politica affinchè faccia finalmente la propria parte. Promuoviamo il nostro territorio e nello stesso tempo le televisioni di tutto il mondo, la stampa, internet ne mostrano il degrado, la contaminazione irreversibile che forse è peggio di quella radioattiva nipponica frutto di un’emergenza contingente, non di una cronica attività inquinante posta in essere dalle mafie e dalla malapolitica collusa. Basta con queste sceneggiate, basta con lo sperpero di risorse economiche che potrebbero alimentare ben altri circuiti anzicchè quelli di entourage politici interessati a vendere un’immagine falsa di Napoli e della sua provincia turistica solo per fare business con le risorse pubbliche. Mai è avvenuto che un imprenditore turistico abbia messo nero su bianco lo schifo di un sito web ministeriale www.italia.it che dovrebbe promuovere l’Italia nel mondo e che invece ne raffigura l’ignoranza, l’inconsistenza, un’offerta fasulla…Per questo i rappresentanti di categoria del settore turistico devono decidere da che parte stare…Perchè in fondo partecipano alla messa in scena di un’ipocrisia che puntuale si rinnova in tutte le occasioni. Napoli e provincia non hanno bisogno di promozione per essere apprezzate nel mondo e ambite come località turistiche: devono recuperare una dimensione di civiltà, di qualità del territorio, di sicurezza sociale, di trasparenza nell’offerta turistica, di pulizia materiale…Questo è lo spot che devono produrre le istituzioni per vendere turisticamente Napoli e la sua Costiera con le perle del Golfo…Fino a quando la vincono l’immondizia, la camorra, l’inquinamento ambientale e la distruzione del paesaggio e del territorio non c’è BMT che tenga…Soldi gettati al vento e nessuna prospettiva di un futuro turistico coerente con l’immagine che di noi ha il mondo intero.

Un commento

  • Gaetano Mastellone

    Sito del Ministero http://www.italia.it …..con riferimento alla MIA SORRENTO.

    Per dirla in modo “chiaro & tondo”! Per quanto concerne il sito http://www.italia.it (a parte il video stucchevole del Premier che promuove l’Italia! Il Turismo non è politica!) basta trovare la Regione Campania cliccando su: http://www.italia.it/it/scopri-litalia/campania.html e si può notare che SORRENTO, a differenza di Capri-Ischia-Paestum-Pompei-Reggia di Caserta, non viene evidenziatacome dovrebbe essere; cioè non c’è collegamento descrittivo delle sue bellezze! Mi domando: qualche “saggio” amministratore comunale si è accorto di ciò? Se io fossi un politico già avrei scritto una protesta al Ministero ed alla sua “rossa” ministra!! Ma forse vige il motto: volemose bene??? Auguri! Gaetano Mastellone.

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