Interrogazione PD a Caldoro, nuovo depuratore a Castellammare

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NAPOLI – Continua l’azione del Partito Democratico regionale della Campania sul fronte del recupero ambientale del mare del golfo di Napoli e del disinquinamento della foce del fiume Sarno. Dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i consiglieri regionali Antonio Amato e Mario Casillo hanno presentato un’interrogazione al Presidente della Regione Stefano Caldoro sollecitandogli risposte concrete sul tema della realizzazione del nuovo depuratore.
Ecco il testo dell‘interrogazione:

Premesso che:
a Castellammare di Stabia da tempo è attivo un depuratore costruito in località foce Sarno con i fondi del CIPE che non risponde alla normativa vigente;
tale impianto, da anni, funziona sulla base di ordinanze del Sindaco di Castellammare di Stabia, in deroga alla  normativa vigente per esigenze di ordine sanitario.
Considerato che:
sulla base di un o.c.d.m .n.3348 del 2-04-2004 si è disposto che il Commissariato  delegato per l’emergenza del fiume Sarno doveva provvedere all’adeguamento dell’impianto di foce Sarno alla direttiva comunitaria recepita con decreto legislativo 152 del 11 maggio 1999:
allo stato l’impianto risulta completato, ma non attivato per resistenze delle imprese concessionarie e per una difficoltà di competenze sulla questione che oggi sono in capo sia all’agenzia regionale Arcadis che all’assessorato all’ambiente della regione Campania;
sulla base delle attività del commissariato all’emergenza Sarno sono stati allacciati al depuratore di Castellammare di Stabia i collettori di Torre Annunziata, Boscotrecase e Trecase;
in queste settimane vi sono state iniziative di diverse associazioni e comitati che hanno sollevato il tema della riduzione del carico inquinante che si riversa sul lungomare di Castellammare di Stabia.
Tanto premesso
i consiglieri sottoscritti interrogano il Presidente della Giunta Regionale e l’assessore all’Ambiente per conoscere i reali tempi di attivazione del nuovo depuratore di Foce Sarno, di disattivazione del vecchio impianto non a norma
e di avvio delle opere fondamentali di cui la città necessita per la valorizzazione delle proprie risorse.