WWF, ancora scarichi inquinanti nel mare della Costiera

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Marina Piccola Sorrento 16 febbraiio 2011

SORRENTO – Ancora sversamenti inquinanti nel mare di Sorrento e ancora una volta è il WWF ad accorrere puntualmente sul posto (come ormai da copione) allertato nel primo pomeriggio di ieri da uno sparuto gruppo di turisti affacciatisi al Porto di Sorrento e ha inoltrato immediata segnalazione telefonica alla Capitaneria di Sorrento (intervenuti a constatare lo sversamento) e a quella di Castellammare di Stabia che ha attivato tutte le procedure di rito. Nonostante i riflettori accesi sull’argomento mare in Penisola Sorrentina, puntuale con l’arrivo della pioggia, il mare ha acquistato di nuovo un colore marrone/ocra e, stranamente, solo in alcuni punti e sempre gli stessi, nei pressi di condotte fognarie e/o troppo-pieni! Stesso spettacolo è stato offerto infatti anche a chi si affacciava sulla Marina Grande di Sorrento, a S.Agnello sul Golfo del Pecoriello o a Meta. “Dopo quello che è successo, con la vicenda del percolato sversato a mare e il recente incidente alla condotta fognaria di Punta Gradelle, ci aspettavamo una doverosa levata di scudi da parte dei sindaci della penisola per i danni subiti…e invece, fatta salva l’amministrazione di Vico Equense, c’è stato il silenzio più totale!  Quello di ieri è stato l’ennesimo spettacolo infelice – dichiarano i volontari del WWF– transitando nei pressi del pontile degli aliscafi a Sorrento abbiamo osservato come, da sotto il banchinamento, fuoriuscissero in mare sostanze dall’odore pungente inconfondibile, assolutamente percettibile e costante, identificate per comune esperienza come reflui fognari! Qualcuno del luogo a cui abbiamo chiesto spiegazione si è meravigliato… è normale – ci ha risposto – quando piove da qui sotto esce la fogna…non lo sapevate…arriva dal Vallone…da sopra??? Ma è realmente così? Dalle osservazioni effettuate al momento delle piogge, in alcuni siti, ad esempio nel Rivo S.Antonio e nel Rivo Conca, le acque meteoriche dell’alveo ci sono apparse “bianche” prima di confluire nel tratto tombato che conduce al borgo di Marina Grande. Da ciò si deduce che presumibilmente, in taluni casi, non vi sarebbe correlazione tra le acque vernotiche dei rivoli e l’anomala colorazione assunta dal mare. Scarichi analoghi ormai li osserviamo con una certa continuità da anni (tali chiazze vengono osservate senza soluzione di continuità, in modo continuo e/o discontinuo, dal 2002 ad oggi) e ci appare assurdo che ancora non si riesca a venirne a capo. Siamo fiduciosi nel lavoro delle forze dell’ordine e dei magistrati e ci auguriamo che a tale increscioso fenomeno, che l’estate scorsa ha raggiunto picchi di evidenza non più negabili, si riesca a dare una risposta convincente.” E mentre continuano le segnalazioni per i “miasmi” provenienti dalle aree dove sono allocati i depuratori (Marina della Lobra a Massa e Marina Grande a Sorrento) che rendono l’aria irrespirabile nei pressi del sito ma anche a distanza, la fuoriuscita di tali “sostanze” rischia di provocare ancora una volta una grave alterazione morfologica delle acque marine oltre ad un grave conseguente danneggiamento paesaggistico – ambientale.

Il WWF ha chiesto un  immediato intervento atto a promuovere:

– l’immediato accertamento della qualità degli scarichi segnalati ovvero la Tipizzazione dei liquami (codice C.E.R.) per poter valutare l’entità del Danno Ambientale alla Flora e alla Fauna del Sito;

– l’individuazione dell’origine dello sversamento;

– l’attuazione di tutte le procedure di Bonifica del Sito e di messa in sicurezza dell’area marina e terrestre;

– la verifica dell’ottemperanza alla Legge 152/06 in relazione alla separazione delle acque bianche dalle acque nere e all’obbligo di predisposizione di “vasche di prima pioggia” o di “decantazione” atte ad impedire il travaso e lo sbocco a mare di eventuali liquami fognari inquinanti;

– l’individuazione di tutte le responsabilità civili e/o penali anche di carattere omissivo da parte di pubbliche amministrazioni ed enti gestori.