Campania

Legalizzazione della cannabis: la proposta della Campania

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gennaro olivieropetraccaArriva dalla Campania una proposta rivoluzionaria per quanto concerne la legalizzazione e la produzione della cannabis per uso agro industriale. La Regione ha infatti presentato una legge, a firma di Gennaro Oliviero, consigliere PD, e di Maurizio Petracca, Udc, che andrebbe ad approvare la coltivazione della cannabis per uso industriale e farmaceutico. Entrando più nello specifico, il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge volta a favorire interventi per la coltura della canapa (cannabis sativa) e le relative filiere produttive.  Un provvedimento all’avanguardia, che renderebbe la Campania la prima regione a dotarsi di una normativa simile, poco tempo dopo il varo della legge quadro nazionale dello scorso novembre relativa proprio alla possibilità di coltivare canapa per finalità agroindustriali.

Al momento la citata norma nazionale va a fissare paletti ben precisi e ne vieta, come ovvio, qualsiasi utilizzo alternativo agli scopi di cui sopra, ivi compreso quello ricreativo personale. In futuro probabilmente si riparlerà tuttavia anche di questo aspetto, visto che già sono attivi da molto tempo portali per acquistare legalmente semi di canapa online; di conseguenza una ragionevole regolamentazione anche in questo senso parrebbe opportuna.
Ebbene, lo scorso dicembre la Commissione Agricoltura della Regione Campania ha approvato, con voto unanime, la proposta relativa a favorire con ogni mezzo l’utilizzo della canapa. Proposta che ora dovrà passare nell’aula del consiglio per diventare effettiva e che, concretamente, andrebbe a stanziare anche fondi da 30mila euro per finanziare gli imprenditori che volessero prodigarsi nella coltivazione.
Trattasi di una legge che andrebbe a riconoscere l’importanza strategica della canapa, contribuendo a fare della Campania un brand industriale legato a questo tipo di coltivazione.

La Regione ha approvato la scorsa estate l’uso medico e terapeutico della cannabis, diventando la decima regione italiana a regolamentarla. Già in quella circostanza si era parlato di “diffondere la cultura dell’uso della canapa anche in altri settori diversi da quello terapeutico, come industriale, alimentare e delle bonifiche ambientali”. E in effetti i propositi sembrano esser stati rispettati.  Beneficiari dell’iniziativa potrebbero essere i tanti imprenditori agricoli che entrerebbero nel processo di produzione e lavorazione della canapa. Tra l’altro in Campania la canapa ha radici profonde nella società e già dagli anni ’50 veniva coltivata in ambito agricolo e tessile. Inoltre il territorio viene considerato uno dei più adatti per la coltivazione della pianta quanto a condizioni climatiche.
In sostanza i presupposti sembrerebbero esserci tutti e la Campania potrebbe realmente diventare la prima regione italiana ad attuare un processo di questo tipo. La palla passa ora all’aula del consiglio regionale. Che dovrà dare forma a questa norma per certi aspetti rivoluzionaria.

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