Il 2012 sarà l’anno del declino del mondo?

di Gaetano Mastellone

Gaetano Mastellone


Il primo gennaio duemiladocidi. Un anno che ricorderemo nella nostra vita futura. Oggi sono tantissimi gli italiani che si interrogano anche sul fatto se il 2012 rappresenta la fine del mondo, così come ci è stato trasmesso dalle riletture del famoso calendario Maya. La risposta? Affermativa, ci sarà la fine del mondo! Tranquilli, non ci sarà la catastrofe cosmica che spezzerà il pianeta in due pezzi! Non avremo la vera fine del mondo, ma avremo la fine di un mondo. E’ finito il mondo economico occidentale. Vi faccio ora una domanda provocatoria. Dove sta il centro del mondo? A Parigi, a Washington, a Londra o a Brasilia e Pechino? Fino a pochi anni fa la risposta era inequivocabile: le tre capitali occidentali erano i nuclei del potere mondiale. Oggi non è più così. Continua a leggere

Buon 2012…e scusate il ritardo!

Buon 2012

Non è mai troppo tardi per fare degli auguri, soprattutto quando  si tratta di augurare un Buon Anno che si prospetta, sotto tutti i punti di vista, una grande prova per la tenuta del sistema-Italia nel suo complesso. Da oggi entrano nella loro piena efficacia i provvedimenti varati dal Governo-Monti con la legge “Salva-Italia” e con le successive proposte del “Cresci-Italia“. Intanto si paga tutto e molto di più in questo 2012 e dovremo essere attenti per capire se, così,  ce la possiamo fare a intraprendere la strada della rinascita sociale, civile, culturale ed economica, non ultima quella politica che rappresenta, per la verità, quella con maggiori incognite. Di fatti l’intera classe politica italiana, per proprieesponsabilità (alias colpe!) risulta evidentemente delegittimata agli occhi dei cittadini che hanno dovuto subire un “trattamento lacrime e sangue” da un Governo di tecnici imposto per salvare l’Italia dal baratro a causa della manifesta incapacità del Parlamento e di un Governo che foasse sua diretta espressione di fare la parte che gli competeva con autorevolezza ed efficacia: cioè egovernare il Paese e tirarlo fuori dalla crisi. Le ragioni le conosciamo e non vogliamo soffermarci più di tanto su di esse. Da oggi inizia una nuova sfida, non solo a livello centrale, ma da quello locale perchè ciascuno di noi per sopravvivere a questo tsunami socio-economico che ci è stata riservato, dovrà porre sempre più attenzione nei confronti di chiunque occupa cariche pubbliche, gestisce funzioni pubbliche e risorse pubbliche! Basta con le cambiali in bianco che abbiamo firmato per anni! Da questo momento i Cittadini devono riscoprire il senso del proprio ruolo ed esercitarlo, sempre e con chiunque perchè in ballo ci sono le sorti di tutti e nessuno è disponibile a soccombere per altruii colpe o incapacità! Buon 2012, quindi e non molliamo la presa sul potere!