Ombrelloni in Campania rincari del 6%. Sorrento la più cara. Tito: “Meta l’eccezione virtuosa”
Nel pieno dell’estate più calda, anzi rovente, riflettori accesi sui lidi e cui costi di accesso alle spiagge e ai servizi con un aumento delle tariffe che vedono la citàt di Sorrento in testa mentre Meta vanta il primato di contenimento degli aumenti.

E’ il sindaco Giuseppe Tito a rilanciare la notizia prendendo spunto dai dati diffusi dalla stampa. “L’estate 2026 si apre con un aumento generalizzato dei prezzi dei servizi balneari. Secondo i dati diffusi dal Corriere del Mezzogiorno, in Campania il costo medio di un ombrellone con due lettini è salito del 6% rispetto all’anno scorso. Ma come spesso accade, la media nasconde profonde differenze – sottolinea il primo cittadino – A guidare la classifica delle mete più esclusive e costose si conferma Sorrento. La forte pressione del turismo internazionale e la cronica carenza di spiagge sabbiose hanno spinto le tariffe a livelli record. Una tendenza che aveva già suscitato polemiche anche nei mesi scorsi, quando erano arrivate alla nostra redazione numerose lamentele per i prezzi giudicati eccessivi rispetto ai servizi offerti.
Per fortuna, non mancano le eccezioni. Una nota del tutto favorevole arriva da Meta. Qui, i prezzi sono rigorosamente calmierati e capillarmente rispettati da tutti i principali operatori. Dal Resocone al Metamare, passando per la Marinella, il Golden Beach e la Conca, i gestori dimostrano che è possibile coniugare sostenibilità economica e alta qualità, offrendo un servizio caratterizzato da gentilezza, cortesia e professionalità.
Il caro-ombrellone è una realtà, ma c’è chi resiste. E in questo caso, a guidare la resistenza è la nostra Penisola Sorrentina con il suo volto migliore: quello di Meta”.