A Boscotrecase riaperto il Pronto Soccorso con la benedizione del vice presidente Mario Casillo

Vico Equense non ci sta: la riapertura del Pronto Soccorso all’Ospedale di Boscotrecase diventa per i vicani l’occasione per tornare a manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’Asl Napoli 3 Sud e della Regione Campania per aver chiuso in epoca covid il pronto soccorso del “De Luca e Rossano” sostituito con “punto di primo intervento” utile per accogliere un paziente e valutarne il trasferimento presso una struttura di pronto soccorso degna di questa nome, cioè dotata dei servizi e del personale sanitario e paramedico neessario. A tagliare il nastro del rinato PS di Boscotrecase il Presidente della Regione Roberto Fico con il suo vice Mario Casillo e il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo. A Bosco non è attivo sol il PS, ma un nuovo reparto di ortopedia e uno di cardiologia dove gia da tempo vengono trasferiti i pazienti dall’Ospedale “S. M. della Misericordia” di Sorrento per i casi più delicati. E’ proprio Casillo a spiegare in questo video il significato della riapertura del PS a Boscotrecase che è il cuore del bacino elettorale del vice presidente della Regione. Nei giorni scorsi il direttore dell’Asl Russo, in una video intervista a Metropolis, è stato chiaro: al De Luca e Rossano resterà in funzione il punto di primo soccorso che sarà potenziato, ma resterà tale. Di Pronto Soccorso non se ne parla più e non ci sarà al di là delle proteste dei cittadini e dei comitati e di questo ne è ben consapevole anche il sindaco Giuseppe Aiello. Piuttosto i cittadini di Vico Equense prendano atto dell’inutilità di aver avuto Gennaro Cinque in consiglio regionale per cinque anni, quando praticamente sono state decise le principali iniziative anche in campo sanitario e di cui il loro concittadino-consigliere non si è mai occupato. Casillo sa ben curare il proprio bacino elettorale e sa dare le risposte che i cittadini si attendono (vedi per esempio il progressivo disinquinamento del fiume Sarno grazie al quale è stato già retituito alla balneazione stabiese il lungo mare). Solo in Penisola Sorrentina la politica è capace di essere latitante sui problemi seri e addirittura di mandare all’aria il progetto di nuovo ospedale con una dote finanziaria di 100 mln di euro che, bontà loro, sono andati a finanziare interventi in altre realtà della Campania.