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Chiusura della strada Sorrento-Massa Lubrense: le polemiche e la precisazione di Giuseppe Tito

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“Dal 18 giugno, a partire dalle ore 6 e fino al termine dei lavori previsti per giovedì 25 giugno, salvo anticipata conclusione, la strada provinciale SP7 che collega Sorrento a Massa Lubrense resterà chiusa al traffico per consentire la realizzazione di un tombino di attraversamento e della posa di tubazioni per lo smaltimento delle acque bianche. Lo prevede una determina della Città Metropolitana di Napoli. L’intervento si rende necessario per provvedere alla regimentazione delle acque lungo la strada provinciale che lo scorso inverno avevano causato notevoli disagi alla viabilità. Il cantiere costituisce uno degli ultimi atti nell’ambito delle opere di rifacimento della sede stradale di via Fontanelle, situata a monte della SP7, crollata a seguito di una frana e che dovranno essere completate entro il termine di 40 giorni”.

Questo il testo del Comune di Sorrento che spiega le ragioni della chiusura della strada, ma immediate sono state le reazioni polemiche degli operatori turistici, in primis Federalberghi col presidente Costanzo Iaccarino e gli agenti di viaggio con Gino Acampora.

IL COMUNICATO DI FEDERALBERGHI

Costanzo Iaccarino

“Federalberghi Penisola Sorrentina esprime forte preoccupazione per le conseguenze che la chiusura temporanea della Strada Provinciale 7 Sorrento-Massa Lubrense, disposta dalla Città Metropolitana di Napoli dal 18 al 25 giugno per consentire lavori di regimentazione delle acque e completamento degli interventi in via Fontanelle, potrà determinare sul comparto turistico e della ristorazione in uno dei periodi più intensi della stagione estiva.

La sospensione della circolazione lungo una delle principali arterie di collegamento della Penisola rischia infatti di provocare notevoli disagi agli ospiti delle strutture ricettive, ai residenti, agli operatori economici e alle attività di ristorazione, con inevitabili ripercussioni sugli arrivi e sulle partenze dei turisti, sui servizi di trasferimento da e per aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, nonché sull’intera organizzazione dell’accoglienza.

Pur comprendendo la necessità e l’importanza degli interventi infrastrutturali programmati, Federalberghi sottolinea come il periodo scelto coincida con una fase di massimo afflusso turistico, caratterizzata da elevati livelli di occupazione alberghiera e da una domanda internazionale già influenzata dalle persistenti incertezze geopolitiche ed economiche che stanno condizionando il mercato dei viaggi.

«Siamo consapevoli dell’esigenza di realizzare opere necessarie per la sicurezza e la funzionalità della viabilità – dichiara il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino – ma chiediamo alla Città Metropolitana di Napoli uno sforzo straordinario affinché le limitazioni al traffico siano ridotte al minimo indispensabile e i lavori vengano completati nel più breve tempo possibile. In questa fase della stagione turistica ogni interruzione della mobilità produce effetti immediati sull’accoglienza, sulla qualità dei servizi e sull’immagine complessiva della destinazione».

Federalberghi Penisola Sorrentina auspica pertanto un costante confronto tra gli enti competenti, le amministrazioni locali e le categorie economiche interessate, affinché possano essere adottate tutte le misure utili a limitare i disagi per cittadini, lavoratori e visitatori, garantendo nel contempo il rapido completamento delle opere previste“.

Giuseppe Tito

A spiegare le ragioni dell’intervento ci ha pensato il consigliere metropolitano e sindaco di Meta Giuseppe Tito: “I lavori di mitigazione del rischio idrogeologico sulla strada provinciale di Via Capo sono interventi improrogabili resi possibili da un finanziamento ministeriale erogato al Comune di Sorrento per la sicurezza del territorio, a seguito della frana avvenuta anni fa. Questi fondi servono a realizzare opere strutturali per prevenire futuri smottamenti. La Città Metropolitana collabora attivamente con il Comune per completare l’opera, che include un canale di scolo per convogliare le acque dalle zone a monte verso il rivolo.
I lavori seguono un cronoprogramma rigido imposto dal Ministero e devono essere completati entro tempi specifici. La ditta esecutrice eseguirà l’intervento operando giorno e notte per ridurre al minimo il disagio; la strada sarà chiusa per un massimo di due giorni al fine di garantire l’esecuzione in sicurezza“.

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