Sorrento

Ballottaggio ai veleni…Pinto accusa Attardi per la scelta di sostenere Fattorusso

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In queste ore, a una settimana dal voto di ballottaggio per eleggere il sindaco di Sorrento (gli elettori dovranno esprimere solo la preferenza per uno dei due candidati sbarrandone il nome), a tenere banco sono le accuse di poca chiarezza e mancanza di trasparenza profferite da Ferdinando Pinto all’indirizzo di Raffaele Attardi per la decisione di quest’ultimo di sostenere al secondo turno Corrado Fattorusso. A dire di molti il giudizio di Pinto nei confronti di Attardi è suonato assolutamente ingeneroso considerando la personalità e il carattere di Attardi che davanti a sè aveva due strade: dichiarare nessun apparentamento lasciando libertà di voto al suo elettorato (che per la verità é già molto libero visto che non si è intruppato nell’uno o nell’altro gruppo al primo turno) o scegliere uno dei due contendenti fra Pinto e Fattorusso. Ha scelto quest’ultimo che, aspetto non secondario, conta un vantaggio di consensi del 5,6% circa avendo sfiorato la vittoria al primo turno ottenendo il 49,10% dei voti. E’ evidente che Pinto auspicasse il “soccorso” di Attardi per avere una chance in più per ribaltare il risultato di domenica scorsa, ma è altrettanto evidente che Attardi per avere voce e portare un po’ delle sue idee e proposte nella futura amministrazione abbia fatto una scelta più pragmatica sposando quella che appare la tendenza più marcata dell’elettorato sorrentino a incoronare Fattorusso.

Non si può improntare la politica a logiche di risentimento perchè chi se ne rende responsabile di solito viene percepito più debole e meno affidabile dagli elettori. Su questo Pinto ha commesso un errore per certi versi inspiegabile visto il suo spessore politico e professionale per cui ha dato un motivo in più agli elettori di Fattorusso per fare quadrato attorno a lui. Il secondo turno rappresenta sempre un’incognita per la tendenza degli elettori a disertare le urne: sarà un’impresa riportarli a votare e la sfida che attende entrambi è quella di vincere la prigrizia degli astenuti per farli andare ai seggi e marcare così quella differenza utile per aggiudicarsi il secondo round. Non sarà comunque impresa facile perchè chi si astiene in un’elezione amministrativa generalmente lo fa non sentendosi rappresentato da nessuno degli schieramenti e dei candidati in campo. Ancora di più oggi a Sorrento dove entrambi gli schieramenti non hanno reciso i legami con la passata amministrazione, circostanza evidentemente percepita come pregiudicante per la nuova compagine amministrativa. Non è detto che Pinto non riesca a ribaltare il risultato del primo turno, ma l’impresa resta ardua e dovrà vedere impegnati tutti i candidati in un’azione di mobilitazione ancora più significativa sapendo però che tale impegno non è garantito da quelli che restano fuori dai giochi a prescindere dall’esito del ballottaggio. Il discorso vale più per le squadre di Pinto che per quelle di Fattorusso, ma le elezioni possono riservare anche sorprese per cui aspettiamo che i Sorrentini si esprimano e poi potremo valutare i diversi aspetti di questa tornata elettorale. Intanto in Comune la Commissaria Scialla sta definendo gli ultimi atti della sua gestione lasciando una buona dote a chi sarà il nuovo sindaco della città.

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